Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

IMG_7381

Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

12241668_10153904776775695_5394372901658703416_n

Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continua a leggere

La Cucina della Strega cambia Look

ij

…e vi presenta Gedeone la nuova mascotte. Sono proprio le cose, come le ricette, che nascono per caso quelle che mi fanno impazzire.
Ecco, anche lui, è nato assolutamente per caso.
Durante la realizzazione del nuovo logo, tac…si è manifestato.
Gedeone è il gatto nero della Strega, ovviamente grasso perchè è lui che assaggia in anteprima tutti le ricette.
Sono stati due anni intensi, ringraziandovi tutti uno ad uno, spero vi piacciano le novità, grafiche e non solo, e vi auguro una buona “passeggiata” nel nuovo blog.

Il nuovo logo della Strega è stato meravigliosamente disegnato dalla mia meravigliosamente Amica Anna

<a href=”http://www.bloglovin.com/blog/4330503/?claim=g37mrghzvya”>Follow my blog with Bloglovin</a>

Mamme Ripiene: Carciofi alla Romana

7

Domenica… ecco cosa mi ci voleva per potermi rimettere ai fornelli in tutta tranquillità….un giorno di festa!! Sole, uccellini, fiori di mille colori  e verdure…verdure ti tutti i tipi colori e gusti! Ieri sono passata da Duccio, il mio mitico ortolano di fiducia,  e mi è caduto l’occhio proprio su di loro… le mamme! Quei carciofoni oni oni oni che dicono MANGIAMI MANGIAMI anche da crudi….. Quindi 4 carciofoni…. un bel cesto di fiori di zucca…. bellissimi anche solo da guardare, e una cassetta da 2kg …. di fave!!!!! Oggi mi sono dedicata solo a loro… 🙂

6

Credo…..(ma non ne sono proprio sicurissimissssssimisssima) che la ricetta originale, quella romana,  preveda anche olive nere, capperi acciughe e altro…..Io  preferisco stare sul semplice, cercando solo di esaltare quel leggero gusto del carciofo che è BUONO e BELLO da sentire così come è senza tante alterazioni… quindi…. Pochi ingredienti…ma quelli giusti!

9INGREDIENTI:

Pan grattato
Prezzemolo
Aglio
Sale
Brodo Vegetale
Olio Extra Vergine di Oliva

PREPARAZIONE:

Fate un trito di un bel mazzetto di prezzemolo insieme a almeno un capo di aglio (fresco :)) e sale. Aggiungete immediatamente al trito il pan grattato e amalgamate bene insieme a abbondante olio evo. Lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in modo che il pan grattato assorba bene i succhi del trito.
Nel frattempo lavate e pulite i carciofi. Levigate il gambo con un coltello in modo da rimuovere la parte più superficiale. Metteteli a mollo, completamente immersi in acqua tipedia salata con il succo di un limone intero e il limone. Lasciate riposare almeno 20 minuti.

Prendete i carciofi uno ad uno, sciacquateli sotto acqua corrente. Prima di tutto con l’aiuto di una grattugia, grattate bene le punte delle foglie cercando di eliminare le spine che si trovano proprio in cima. Anche se sono la parte che non mangeremo, cercate comunque di ripulirli bene dalle spine perchè ovviamente inghiottirne anche una sola piccola non sarebbe piacevole cominciate a sgranare un po’ le foglie ed allargarli il più possibile fino ad arrivare ad aprire il cuore.
Adesso potete cominciare a riempirli con il pan grattato…. imbottite bene tra tutte le foglie, prediligendo ovviamente il centro ed il cuore del carciofo. Stesso procedimento per tutti i carciofi.In un pentolone largo ed alto, fate soffriggere in abbondante olio extra vergine un ulteriore battuto di aglio e prezzemolo. Spolverizzate con del pan grattato e salate. Riponete i carciofi nella pentola e aggiungete acqua e brodo vegetale cercando di araggiungere almeno i 3/4 dell’altezza dei carciofi. Salate ancora i carciofi in superficie, e aggiungete ancora olio direttamente sui carciofi. Lasciate andare a fuoco lento almeno per un’ora, ricordandovi ogni tanto di bagnare i carciofi dall’alto con il loro stesso brodo.

Ricordatevi di comprare del buon pane…vi servirà poi per questo 😉  ….

8

E se uno + uno fa due…. ecco, secondo me l’accoppiata vincente è Mamme ripiene e fiori di Zucca Fritti……… 

5

Private i fiori del pistello al centro, passatele nell’uovo poi nella fatina, friggete in olio di arachide, e salate. Niente di più semplice….e più delizioso!

10

Duccio, mentre mi proponeva i nuovi arrivi, tra carciofi, pomodori salini e insalate di tutti i tipi…come se fossero capi di alta moda in passerella….(ecco perchè vado da lui…. proprio perchè insieme agli ortaggi compro anche la sua PASSIONE)…. insomma…. si sofferma sull’aglio…. “Adesso è il tempo dell’aglio Fresco”…..

1

Continua a leggere

La Pappa al Pomodoro

Schermata 2013-01-27 a 19.25.39

Viiiiiiva La Pappa Pappa…. no no ok…. vi risparmio…giuro che non canterò la canzoncina cretina! Vabbene…. Però l’importante è che si sia capito di cosa stiamo parlando!!! Stiamo parlando e sopratutto sto mangiando (proprio mentre scrivo), la mia amata Pappa al Pomodoro! Eh si, perchè quando la faccio … la faccio sul serio…. tanta, ma tanta che sicuramente la starò mangiando anche mentre scriverò il prossimo post! Diciamo che Nonno e Pisquy saranno a posto per tutta la settimana  con il tegamino del pranzo 🙂 Ognuno nel proprio campo ha il suo cavallo di battaglia. Io non ne ho mai avuto uno… quando scrivevo di Musica, sicuramente non potevo dire di avere un cavallo di battaglia, tantomeno vendendo case…. ci possono essere cose che mi piacciono più o meno, ma quanto a specialità, purtroppo mi devo fermare e ammettere che…. non sono mai stata esattamente “speciale” su niente di particolare. E allora vi propongo l’unica specialità che mi rimane… quella culinaria! Anche io ho un cavallo di battaglia! Ebbene si… diciamo che la Pappa al Pomdoro mi reisce piuttosto benino 🙂

E pensare che da piccola la odiavo….vade retro tu e tutta la verdura della tua famiglia! E’ bello anche cambiare idea nella vita no?
La faceva mia nonna, la faceva mia mamma, adesso la faccio io. Si spera sempre di risucire a mettere quel tocco di tradizione di famiglia nella ricetta, purtroppo ad oggi l’unica cavia dipsonibile al mio fianco ha un nome, uno ed uno solo….si chiamam NONNO! nonostante gli 85 suonati…è bene che quello che entra nella sua boccucia sia sempre all’eltezza delle sue aspettative altrimenti…sono cavoli! Sa essere piuttosto schizzinoso…e si, posso assolutamente affermare di avere un nonno CHOOSY (ecco quando vale la pena usare certi termini)! Quindi…se mi viene a suonare il campanello, come stamattina, e la prima cosa che mi dice è “Maremma come t’è venuta bona la pappa“…io sono apposto e posso andare avanti 10 giorni campando di sola aria! 🙂

Schermata 2013-01-27 a 19.34.33

Che facciamo? Veniamo a cena da te? Che ci fai? Non è che per caso ci fai la Pappa al Pomodoro eh!

Oppure….

Veniamo da te ma dai…non tirare fuori chissà che, basta la pappa al pomodoro!

Allora lì, capisci che,  prima di tutto…sei ormai “QUELLA della Pappa al Pomodoro” e poi, capisci sopratutto che la gente la sottovaluta! Ma lo sapete quanto ci vuole per fare una pappa al pomodoro come si deve? Forse  quando SI sente parlare di Pane bagnato e piatto tradizionale lo si traduce ai minimi termini come un piatto povero semplice e veloce da fare.

Tutt’altro…

E’ per questo motivo che quando la faccio, ne faccio un bel po’ e LA conservo….. Se la si vuol fare fatta per bene… ci vuole tempo, pazienza…e serenità!

Eh si…perchè questo è piatto che va cucinato quando si è “in buona”…senza tanti pensieri, lune strane o cose varie…. si fa la pappa al pomodoro e si aggunge un posto a tavola perchè c’è un amico in più! Quindi Allegriaaaaaaaa!

Schermata 2013-01-27 a 19.32.44

E come si potrebbe essere più allegri in cucina se non cucinando questo piatto? Fosse solo per i Colori….viola bianco verde rosso giallo….e gli odori…cipolla fresca aglio basilico sedano…..Che bellezza!!! Si sono io…continuo ad essere la solita invasata con gli odori…. quelli buoni, che danno senso e vita a quello per cui una 33enne in carriera si rinchiude i sabati pomeriggi in cucina… e ci resta tutto il giorno! Per assaporare i piaceri dimenticati…per troppo tempo!

Schermata 2013-01-27 a 19.29.31

Ingredienti Per 2kg di pane (8/9 porzioni abbondanti)

Continua a leggere

Menù di pesce in 15 minuti!

E se Jamie Oliver lo fa in 30 minuti…. (un menù), io lo faccio in 15! 🙂

Ebbene sì, purtroppo io sono quella della chiamata tipo…”Che fai???? Veniamo a pranzo da te” … e puntualmente mi trovo ad dover inventare qualcosa di simpatico, e sempre in pochissimo tempo…. e la sifda…mi piace un sacco! Adoro improvvisare 🙂

Esempio lampante … il pranzo di oggi!!!  “Arriviamo”!!!!!…. 4 persone a pranzo di domenica e il frigo vuoto! Da dove comincio? Dal freezer…unica isola di salvezza… in questi casi! Per fortuna avevo del pesce surgelato…. baccalà, vongole e code di gamberi…. scavo in fondo, si perchè il mio freezer sembra più la borsa di Mary Poppins e per trovare qualcosa devo letteralmente scavare nel ghiaccio…. in lontananza scorgo fagiolini verdi e funghi! Bingo!

Allora… in questi momenti la cosa fondamentale è una sola. Il soffritto, il giusto soffritto salva sempre. Non è una scusa di circostanza, ma sono veramente del parere che il pesce vada lavorato il meno possibile. Prezzemolo aglio e cipolla (che qua non mancano MAI)… e mi metto all’opera.

3 portate, vi giuro che con 5 minuti ciascuna…. ce la facciamo!

ANTIPASTO:

Polpette di Baccalà 

IMG_0318Scottate il baccalà, passatelo nel mixer insieme a prezzemolo, aglio, scorza di mezzo limone, una nocina di burro fuso, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.  Impastate bene il tutto, create delle palline, passatele in un uovo sbattuto (senza sale!!!!), e poi nel pan grattato. Friggetele molto velocemente. Gli alimenti non necessitano cottura quindi fateli solo leggermente dorare.
Asciugate su carta assorbente, salate e servite con fettine di limone.

PRIMO:

Spaghetti alle vongole

IMG_0316

Allora prendete le vostre vongoline… certo, se fossero fresche sarebbe tutta un’altra storia… ma oggi siamo di fretta… 🙂 quindi…. Prendete una bella padella grande, abbonante olio, fate soffriggere un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino. Aggiungete le vongoline, e sfumate con un bicchiere di vino bianco.Salate e pepate. Cuocete nel frattempo gli spaghetti in acqua bollente salata…e mi raccomando che siano buoni spaghetti! 😉
Aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta alle vongoline e mantecate con due cucchiai di farina. Scolate gli spaghetti ancora ben al dente  e finite la cottura nel sughetto delle vongoline. Servite con una spolveratina di prezzemolo fresco

SECONDO:

Insalata di fagiolini verdi con code di gamberi e funghi

IMG_0317

Tritate prezzemolo, un aglio, un pizzico di peperoncino, e uno scalogno. Fate soffriggere bene insieme alle code di gamberi. Sfumate con del vino bianco. Aggiungete in padella i fagiolini verdi e i funghi precedentemente sbollentati. Aggiungete del peperoncino a piacimento.  Servite con un filo di olio di oliva a crudo.

Ci ho messo di più a scriverlo che a farlo :).

Ovviamente si deve avere tutti gli ingredienti a portata di mano, ma vi giuro che in poco tempo ho tirato su un buon pranzetto domenicale…..  i miei ospiti hanno gradito…e che il pesce era surgelato… rimanga fra me e voi 😉

Enjoy

IN COLLABORAZIONE CON

logd.jpg