La Pappa al Pomodoro

Schermata 2013-01-27 a 19.25.39

Viiiiiiva La Pappa Pappa…. no no ok…. vi risparmio…giuro che non canterò la canzoncina cretina! Vabbene…. Però l’importante è che si sia capito di cosa stiamo parlando!!! Stiamo parlando e sopratutto sto mangiando (proprio mentre scrivo), la mia amata Pappa al Pomodoro! Eh si, perchè quando la faccio … la faccio sul serio…. tanta, ma tanta che sicuramente la starò mangiando anche mentre scriverò il prossimo post! Diciamo che Nonno e Pisquy saranno a posto per tutta la settimana  con il tegamino del pranzo 🙂 Ognuno nel proprio campo ha il suo cavallo di battaglia. Io non ne ho mai avuto uno… quando scrivevo di Musica, sicuramente non potevo dire di avere un cavallo di battaglia, tantomeno vendendo case…. ci possono essere cose che mi piacciono più o meno, ma quanto a specialità, purtroppo mi devo fermare e ammettere che…. non sono mai stata esattamente “speciale” su niente di particolare. E allora vi propongo l’unica specialità che mi rimane… quella culinaria! Anche io ho un cavallo di battaglia! Ebbene si… diciamo che la Pappa al Pomdoro mi reisce piuttosto benino 🙂

E pensare che da piccola la odiavo….vade retro tu e tutta la verdura della tua famiglia! E’ bello anche cambiare idea nella vita no?
La faceva mia nonna, la faceva mia mamma, adesso la faccio io. Si spera sempre di risucire a mettere quel tocco di tradizione di famiglia nella ricetta, purtroppo ad oggi l’unica cavia dipsonibile al mio fianco ha un nome, uno ed uno solo….si chiamam NONNO! nonostante gli 85 suonati…è bene che quello che entra nella sua boccucia sia sempre all’eltezza delle sue aspettative altrimenti…sono cavoli! Sa essere piuttosto schizzinoso…e si, posso assolutamente affermare di avere un nonno CHOOSY (ecco quando vale la pena usare certi termini)! Quindi…se mi viene a suonare il campanello, come stamattina, e la prima cosa che mi dice è “Maremma come t’è venuta bona la pappa“…io sono apposto e posso andare avanti 10 giorni campando di sola aria! 🙂

Schermata 2013-01-27 a 19.34.33

Che facciamo? Veniamo a cena da te? Che ci fai? Non è che per caso ci fai la Pappa al Pomodoro eh!

Oppure….

Veniamo da te ma dai…non tirare fuori chissà che, basta la pappa al pomodoro!

Allora lì, capisci che,  prima di tutto…sei ormai “QUELLA della Pappa al Pomodoro” e poi, capisci sopratutto che la gente la sottovaluta! Ma lo sapete quanto ci vuole per fare una pappa al pomodoro come si deve? Forse  quando SI sente parlare di Pane bagnato e piatto tradizionale lo si traduce ai minimi termini come un piatto povero semplice e veloce da fare.

Tutt’altro…

E’ per questo motivo che quando la faccio, ne faccio un bel po’ e LA conservo….. Se la si vuol fare fatta per bene… ci vuole tempo, pazienza…e serenità!

Eh si…perchè questo è piatto che va cucinato quando si è “in buona”…senza tanti pensieri, lune strane o cose varie…. si fa la pappa al pomodoro e si aggunge un posto a tavola perchè c’è un amico in più! Quindi Allegriaaaaaaaa!

Schermata 2013-01-27 a 19.32.44

E come si potrebbe essere più allegri in cucina se non cucinando questo piatto? Fosse solo per i Colori….viola bianco verde rosso giallo….e gli odori…cipolla fresca aglio basilico sedano…..Che bellezza!!! Si sono io…continuo ad essere la solita invasata con gli odori…. quelli buoni, che danno senso e vita a quello per cui una 33enne in carriera si rinchiude i sabati pomeriggi in cucina… e ci resta tutto il giorno! Per assaporare i piaceri dimenticati…per troppo tempo!

Schermata 2013-01-27 a 19.29.31

Ingredienti Per 2kg di pane (8/9 porzioni abbondanti)

Continua a leggere

L’ Olio Novo

Ieri sera vado a letto già pensando alla mattina quando mi dovrò svegliare con il freddo, il cielo grigio, le nuvole, per non parlare della pioggia!… pessima nottata!

Mi sveglio… e??? Sembra di essere a Malibù!!!!!!!! Ma come????? Sole splendente, cielo pulito e cinguettìo di uccellini…. cavolo è il 7 Novembre…. patto col diavolo dove sei?!??!!? Vieni fuori!?!?

Non c’è cosa che più mi riempie il cuore di svegliarmi con uno scenario simile… una volta tanto, una bella sorpresa appena svegli!

Da brava massaia quale sono (!?!?!?!?!), rigorosamente struccata e in tuta sennòchemassaiasarei…. Mi dirigo, a piedi, verso le botteghe locali… vado a prendere il pane dal fornaio, un caffè al bar.. anzi prima un caffè al bar poi dal fornaio… (per ovvi motivi)… latte all’alimentari con il mio iPod ben piantato nelle orecchie a tutto volume….. quando sento (nonostante il… a tutto volume)… una gentil figura appropinquarsi alle mie spalle… con altrettanto gentil vocina….”Jessicaaaaaaa”

….e chi poteva essere se non lui! Quel gran scas$&$/£(“&$ del NONNO  che porta a spasso Birillo, e che guarda caso mi becca sempre nei miei momenti meditativi e di relax…………………..Secondo me mi segue! Si, sono arrivata alla straconvinzione che secondo me me lo fa apposta…mi pedina e deve trovare sempre il modo di incastrarmi la mattina con qualcuna delle sue assurde richieste…..

Il nonno ha 85 anni, ed è il tipico contadino toscanaccio che si vede nei film del Pieraccioni… barcolla ma non molla… no, non molla mai!  Adorabile, il miglior nonno del mondo… ma se comicia a chiacchierare, non smette più… e se ti chiede qualcosa e lo accontenti….fa come i bambini, te ne chiede a ruota un’altra, poi un’altra e poi un’altra…. Insomma la richiesta n. 128 della settimana è stata: MI PORTI A PRENDERE L’OLIO NOVO?!  Cioè, tipo che oggi son 25 gradi, anche i topini ballano per strada e dovrei andare non so in quale negozio di agraria a cercare l’olio nuovo??? Ma non ci penso proprio….

Ho cominciato a cercare scuse a random… le peggiori, del tipo … macchèèè nonno, non è ancora il tempo per l’olio nuovo è presto…. (ma se siamo a metà Novembre…. ^____^), devo andare alle poste a pagare le bollette chissà che fila ci sarà (non importa aspetto….^____^) Birillo, ha fame…devo dargli da mangiare (mangierà dopo…..^____^) Aspetto un pacco dal corriere, se citofona non mi trova…. (metti un bigliettino “torno subito”^____^)… nonno non sto bene sto per morire (mori domani!!!!!^____^ ) vabbè,  risultato: NONNO 80 Jessica 0 …. come sempre del resto!

Tutti, Birillo e i cuccioli al seguito, a comprare l’olio nuovo! Ho cominciato a elencare al nonno una serie di negozi o supermercati che di solito ti rifilano quei boccioni da 20 litri che ogni volta devi travasare e puntualmente te ne rovesci mezzo addosso..quando il nonno ha la migliore delle idee…… l’agriturismo vicino casa nostra!

Insomma quello che è iniziato come un tormento mattutino da non poco, si è trasformato in una giornata stupenda e memorabile….

Ho la stragrande fortuna di abitare a 200mt da questo splendido borgo medievale in collina, (che potete vedere qui sotto nello slide) circondato da splendidi campi e uliveti, e come sempre succede, non ci vado quasi mai….

Questo slideshow richiede JavaScript.

Già dal parcheggio sotto la Rocca si sentivano i rumori del frantoio… misto al canto degli uccellini e alle voci lontani degli operai… Siamo arrivati davanti a questo portone e piano piano siamo riusciti a entrare proprio all’interno…..  L’impressione è che questo luogo NON sia aperto al pubblico… ci proviamo comunque…. Ci sono 4 ragazzi indaffarati a scaricare casse di olive da un furgone al…al come si chiama…non lo so, il trita olive…. Mi salutano… sembrano tutti felici… felicemente indaffarati nel loro lavoro… percepisco la loro passione, sembra che non abbiano aspettato altro che questo momento durante tutto l’anno. L’olio migliore del mondo ce l’abbiamo noi italiani, si sa, e specialmente qui in Toscana la raccolta delle olive è un un vero e proprio rito, non chè un gran business (ma oggi non voglio pensare a quel lato), nonchè un momento attesissimo da contadini e non, che hanno la passione dell’olio… niente di diverso da chi ce l’ha per il vino!

Continua a leggere

Patè di Fegatini

Questo è proprio il cavallo di battaglia della mia terra…la Toscana!

Il Patè di Fegatini di Pollo!

Da servire con bruschetta, pane da tartine o baguette. Io l’adoro con il pane HANDMADE della Strega :).. così rustico che più rustico non si puo’!  La fanno tanto lunga con questo Foie Gras… che io mi chiedo… cosa abbiamo noi di meno di loro? Noi poveri fegatini di pollo intendo… 🙂 Nulla! Siamo buoni saporiti e giustissimi per ogni occasione….

Dosi medie per circa 3 crostini a persona per 12 persone.

300gr di fegatini di pollo (togliere sempre i cuori nel caso ve li vendessero insieme)

Puliteli bene dai vari nervetti e cuoricini e sciacquateli sotto acqua fredda. Nel frattempo preparate un soffritto con 120gr di burro e tre cipolle bianche. Salate (poco perchè useremo anche i capperi che sono già salati) e pepate. Aggiungete i fegatini e mentre fate rosolare aggiungete 3 abbonanti cucchiai di capperi sott’aceto.  Sfumate con un bicchiere di vino bianco  e abbondante acqua.

Tanti usano le spezie più improbabili per insaporire questo piatto. Io non ne uso nessuna, se non del pepe nero e due foglie di alloro giusto a fine cottura quando il Patè è in fase “riposo”.

Quando vedete i fegatini che si spappolano e perdono di consistenza è il momento di spegnere i fornelli. Il tempo ideale di cottura è di circa 40 min.

A fine cottura passate tutto con il Minipimer fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e aggiungete ancora un cucchiaio di capperi interi.

Continua a leggere

Brutti ma Boni

Sono loro… i biscottini della mia Città… Prato! Sono il brutto anatroccolo della nostra cucina tradizional!!!! No…. che dico…l’anatroccolo alla fine diventa bello… questi no… brutti sono e brutti rimangono :)… hanno le gobbe e sono bitorzuluti….ma son tanto bbbbbbbboni! Ovviamente ci sono mille interpetazioni della ricetta orginiale…. io faccio molto prima… mi affido alla ricetta della mamma così caschiamo sul sicuro. Mi scuso per questi fastidiosi puntini puntini puntini…ma è che ermmm…. si ho rovesciato qualche gocciolina (inainainainaaaaaa) di succo d’arancia sulla tastiera … che forse era un bicchiere intero… ed alcuni tastini non hanno esattamente gradito…tipo la virgola la cappa e il sette numero. Aiuto! 🙂 uso i puntini per dare quelsensosipunteggiaturaperriprendereunattiminofiato….

La MIA ricetta di questi brutti biscottini non prevede la precottura … è piuttosto rustica ma semplicissima e velocissima….

400gr di mandorle… io ho usato anche quelle tostate perchè avevo finito quelle normali 😛 e vi dirò…. forse non è stato un caso….

Tritatele fino alla morte!!!! Sbriciolatele rendondole una farina finissima…. tritate tritate e tritate ancora….. alla “tritatura” aggiungete  250gr di zucchero….e tritate pure quello!…siate più cattivi di Freddy Krueger!!!!

Adesso…. un pochino di burro….si dai!!! un pochino di burro ci vuole sempre (50gr ca) … 4 albumi non montati ma amalgamati direttamente con lo zucchero e le mandorle una bustina di vanillina.

Adesso arriva il bello…. la farina! Non vi darò una dose precisa… mettetene tanto quanto basta per rassodare un po’ l’impasto che però deve essere si quelli appiccicosi che si incollano alle mani che per lavartelo via devi stare a mollo per sei ore!!!

Poca… io avrò messo circa 70gr non di più……

Create delle palline irregolari … più brutti li fate più e buoni vengono 🙂 …. mi raccomandooooooooooo sulla teglia posizianateli moooooolto distanti l’uno dall’altra perchè altrimenti rischiate di fare una torta!!! Crescono moltissimo…. lasciate un bel po’ di spazio…e se alla peggio qualcuno si attacca all’altro sarà anche bello spezzarli… darà quel tocco di rustico in più! 🙂

Ora….per dirla tutta…ma proprio tutta tutta tutta…. i biscottini dovrebbero essere adagiati uno ad uno su di un ostia….. questo vorrebbe la tradizione! Io non ne avevo a disposizione…per chi ne avesse voglia sappiate che le ostie sono reperibili in farmacia con 1 Euro te  ne danno 1000!!!!! W le ostie! 😐

Forno 180° 25 min ca….. e mentre la vostra casa si riempirà dell’odore più inebriante che esista…. burro e mandorle cotte….che li terresti in forno tutto il giorno solo per quello…..  preaparate un bel vassoio….. e appena sfornati… spolverateli con lo zucchero a  velo! Brutti fuori…… BELLI DENTRO! 😛

 

 

 

NB: Il commento di Pisquy (appenasvegliodidomenicamattina) è stato…. ma sono duri!!! Essì! Notate bene che questi non sono i classici biscotti con pasta di mandorle… questi sono più BELLI! 🙂

 

IN COLLABORAZIONE CON

logd.jpg

 

Pan con l’ Uva


Non voglio sentir parlare di schiacciata con l’uva…. bruuuutto anche solo il nome! 😐 Questo è e ha da essere il PAN CON L’UVA…. scusate se lo grido ma si…  qui a Prato in Toscana dove vivo e vegeto da sempre … si chiama così! Lo dimostra il semplice fatto che se al mio nonno gli dici nonno la vuoi un po’ di “schiacciata con l’Uva” ti risponde immediatamente e anche abbastanza alterato…. “Icchè la sarebbe la schiacchiata con l’uva??????” Il buon vecchio pan con l’uva … il suo dolce preferito (dopo il castagnaccio….) 85 anni suonati non gli bastano dal fermarsi a farne fuori una teglia da solo!

Quindi bando alle ciance …. come si chiama si chiama…. è un dolce favoloso che io faccio con l’impasto del dolce e non quello del pane (tengo  a precisarlo…). Il dolce autunnale per eccellenza… quell’autunno simpatico però.. quello in cui ancora c’è il sole e metterci la giacca ci fa fatica perchè se ne puo’ fare ancora a meno…. uva … che sarà bene comprarne un bel po’ tanto metà se ne va mentre la si spippola dai grappi (o almeno io ne faccio fuori più della metà…) zucchero senza ritegno…zucchero pioggia di zucchero e anice! L’inconfondibile sapore dell’anice… l’odore dell’anice! Non mi riporta solo con la mente a quando ero bambina… mi riporta direttamente su un altro pianeta con biglietto di sola andata….


Istruzioni per il consumo…. il Pan con l’Uva lo si mangia freddo… anche il giorno dopo elo si mangia verso le 5 di pomeriggio… comodamente sdraiati su un letto di foglie ormai cadute da un bellissimo e grandissimo albero  con l’ultimo solicino che ancora ci riscalda gli occhi … nel pieno silenzio di un interminabile tramonto!

 

Era la sua specialità… spero di averlo fatto almeno buono la metà di come lo faceva lei… sarebbe già tanto! ….

 

INGREDIENTI per una tegliona…. quella GROSSA DA FORNO! Praticamente ci sfamiamo tranquilli 10 nani affamati!

– 2 bicchieri di zucchero
– 2 bicchieri di latte
– 500gr di farina
– 2 bustine di lievito per dolci
– 1 Kg circa di uva nera
– semi di anice….. ABBONDATE PURE 🙂

PREPARAZIONE:

“Schiccate” tutta l’uva senza mangiarne mezza grazie….”  Passate le due ore (tempo necessarie per concludere l’opera ))…

Lavate i chicchi e sgocciolateli per bene. Nel frattempo sciogliete bene con le fruste lo zucchero nel latte. Aggiungete lentamente la farina con il lievito e l’anice. Aggiungete l’uva mescolando con un mestolo rigorosamente a mano.

Disponete l’impasto sulla teglia e prima di infornare cospargete con abbondante zucchero…abbondante sta per abbondante! Non abbiate paura!! 🙂

Forno statico a 180° per 50 minuti!

Servire FREDDA!