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L’arte di vestire la tavola… anche lei, giustamente, vuole la sua parte.

Table Clothing. L’arte di vestire la tavola. Tovaglie, tovagliette, tovaglioli, runner, e non solo…

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Questa sera ho una cena importante, amici importanti. Amici ritrovati dopo tantissimi anni. Ne avremo di tempo per stare a tavola, con tutto quello che ci dobbiamo raccontare. Storie, amori, viaggi….. vita!

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E allora ho pensato di fare una cosa che purtroppo, per mancanza di tempo, voglia, e organizzazione, non riesco mai a fare, o almeno non come vorrei.
Sono capace di stare ore in cucina a preparare una cena, curata nei dettagli, e trovarmi ad apparecchiare la tavola proprio all’ultimissimo momento, tipo che poso l’ultimo bicchiere quando gli ospiti suonano il campanello. E mi è sempre dispiaciuto un pò. Stavolta provo a rimerdiare.

Allora la Csaba della Zorza “di voi attri”, ha deciso di provarci e dedicare una domenica pomeriggio ad allestire un’apparecchiatura un po’ più curata. Non solo Table Clothing quindi, ma anche tanti, tanti ciotolini…di tutti i colori, forme e dimensioni! Li adoro!

Tutto questo non è un caso. Tutto assolutamente premeditato. Venerdì sono entrata alla Maisons di Monde alle ore 14.00 e ci sono uscita alle ore 16.00. Due ore, che mi sono volutamente tenute LIBERE, per cercare il servito piatti perfetto per questa cena.

Stasera saremo in tre a cena. Io, Nicola e Daniele.

Nicola e Daniele sono viaggiatori del mondo, hanno visto e ad assaggiato un po’ di tutto, in tantissimi paesi.

Conosco la loro passione per l’Asia, l’esotico e tutto ciò che sa un po’ d’oriente.
Ho deciso di giocarmi la carta pollo al curry, che di solito non delude, e polpette piccanti in salsa di peperoni. Avevo bisogno di colori caldi e vivaci, quindi giallo, rosso, verde, e la ceramica, che io adoro.

Il risultato poi è stato questo

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Ho apparecchiato sull’isola della mia cucina. Ho separato due zone con un vaso di tupilani.
Sulla parte sinistra servirò l’aperitivo, sulla destra la cena

L’aperitivo sarà in piedi a base di Finger Food e Vino Rosso rigorosamente Frescobaldi, (perfetto per accompagnare sapori agrodolci e piccanti) servito in calici che ci accompagneranno poi durante la cena. Rosette di pasta sfoglia con zucchine formaggio e Wurstel, e mini muffin ai funghi porcini accompagnati da tacos piccanti.

Nella foto qui sotto vedete 3 ciotoline con un cucchiaio corto da finger nelle quali  servirò due polpette di carne speziata con peperonata.
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La cena sarà servita su un Piatto da portata verde chiaro bello grande di 27cm di diametro sul quale ho posato questa cocottina che mi ha letteralmente rubato il cuore, dove servirò il pollo al curry chiuso con il suo coperchino. Nello stesso piano ho messo una ciotolina  dove servirò il riso basmati per accompagnare il pollo.

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Ho usato tovaglioli e candeline negli stessi colori e stile per ravvivare la tavola.
Come tocco finale ho adagiato lungo tutta l’isola un filo di lampadine per illuminare e dare un tocco più soffuso all’atmosfera.
( L’alimentazione è a pile e mi permette di nascondere facilmente l’alimentatore)
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La seduta singola è accompagnata da un tovagliolo di stoffa color senape, uno verde di carta a cestino dove ho messo 3 panini diversi (integrale, uno con semi di sesamo, e una piccola schiacciatina). Bicchiere da acqua e baloon lungo in vetro. Posate per le portate a lato destro e forchettina e cucchiaino per frutta e dessert sulla parte superiore del piatto davanti ai bicchieri.
A fine cena servirò una tagliata di arancia con cannella zucchero e chiodi di garofano, e come dessert un semplice tartufo bianco affogato al caffè.

Spero di aver creato una tavola con l’atmosfera giusta per una serata che sarà sicuramente memorabile.

Non vi saluto prima di aver messo su della buona musica ovviamente, anche questa, in stile.

Enjoy

Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta

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Quando si suol dire non tutto il male vien per nuocere… Sono chiusa in casa da una settimana con l’influenza, una settimana letteralmente passata su Instagram. Sono utente ormai da tre anni, da quando ne parlavo agli amici ed era ancora il periodo…”Instacheee?”.
Non sono mai stata antisocial (network), anzi, sempre stata piuttosto PRO, nonostante chi mi conosce bene conosca anche i miei limiti di tolleranza in tal senso. Odio l’abuso e il disuso della comunicazione, e toglierei volentieri il diritto al verbo a diversi elementi che orbitano tra i miei follower/amiciFB e quant’altro, ma purtroppo, si sa, il dover subire fa parte del gioco dell’essere SOCIAL. Sarà per questo che amo alla follia Instagram. Espressione allo stato puro e senza parole. Con Instagram mi concedo l’illusione che anche il peggio del peggio, anche il re degli stronzi, abbia un’anima e riesca a trasmetterlo tramite una foto, che magari gli è anche venuta bene.
In questi giorni sono “inciampata” in veri e propri capolavori della fotografia. La cosa che più mi fa impazzire è che nessuno è professionista, salvo rari casi, e certe foto non puoi non vederle. Cioè…vanno viste per forza, non si puo’ non ammirare tali capolavori. E non mi riferisco a un tipo di fotografia in particolare, apprezzo veramente di tutto, dal food ai paesaggi, vignette etc… (tranne i postoprodotti). I profili che seguo di più in assoluto sono quelli CONCEPT, o “a tema” che dir si voglia. Quelli che ti raccontano una storia istante dopo istante. Adoro.
Stamattina sono incappata nel profilo di una ragazza parigina che… ok ok…mi fermo altrimenti mi faccio prendere la mano e non finisco più quando in realtà sono qui perchè ho voglia di raccontarvi che cosa grassissima/caloricissima/buonissima mi sono inventata per merenda. 🙂

Sappiate comunque che ho intenzione di creare una rubrica sul blog dedicata ai profili Instagram secondo me da seguire asssolutissimisssimisssimamente! Il FOLLOW non puo’ bastare in alcuni casi. Sembra una minaccia…ma non lo è 😉

Il problema di ammalarsi quando si è soli a casa merita secondo la vetta nella classifica delle cose più irritanti che possono accadere ad un essere umano single. Noia a parte, crisi di nervi a parte, Barbara D’Urso a parte (che ho scoperto non essere una leggenda ma ‘sta tipa esiste davvero), la cosa grave rimane … la spesa! Odio farmi fare la spesa dagli altri. Ho bisogno di vedere e di scegliere e di toccare con mano, quindi preferisco fare con quello che ho. Quando ho la febbre mi risento un po’ bambina…e adoro cenare con caffèlatte, e pane abbrustolito (si..si dice così, prima di scriverlo ho cercato su google, quindi se non capite googlate pure che vi si apre un mondo ;)) con burro e marmellata. A ‘na certa però, come direbbe la mia cara amica Helga de Roma, ti verrebbe anche voglia di una bella rosticciana con patate arrosto, ma siccome il tuo frigorifero risuona l’eco della Val Gardena, e siccome che il il pane, come il burro e la marmellata a un certo punto finiscono…. qualcosa avrai pure da inventarti!!!!???

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Ieri sera trovo una confezione di panna fresca che avevo comprato per fare la torta di zucca ad Halloween, ma che alla fine non ho mai fatto, #nonsapremomaiperchè, (boh), e scadeva proprio ieri… e penso… Panna, zucchero… colla di pesce ne ho una scorta in stile casomai venisse la guerra, bacca di vaniglia celo… ok! Vado di panna cotta!

Adoro le cose veloci…. amo le ricette veloci, e la panna cotta è davvero velocissima

° 10gr circa (4 foglietti) di colla di pesce immergeteli in un recipiente con dell’acqua fredda per ammorbidirli, nel frattempo prendete…

° 500ml di panna fresca liquida. Mettetela in un pentolino a fuoco lento con

° una bacca di vaniglia incisa

° 150gr di Zucchero

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