Ecco a voi.. La Cucina della Strega!

IN COLLABORATION WITH
schermata-2017-03-25-alle-00-54-201.png

Questo è il mio REGNO! Il luogo più dolce e caldo che per me possa esistere… sopratutto quando il forno è acceso!  Durante la settimana non vedo l’ora che arrivi il sabato per barricarmi in questo luogo di massima perdizione e dare libero sfogo a tutte le mie idee… Tempo e spazio, ecco cosa mi regalo “qua dentro”!

HonestBadge2Purtroppo durante la settimana il mio lavoro e la vita frenetica non mi danno tregua, al massimo mi concedono qualche sporadico dopocena, ma in quel caso mi ritrovo a combattere con la tentazione di non sprofondare DENTRO il divano, dove comunque è sempre un piacere, rilassarsi e magari cercare l’ispirazione per la ricetta giusta o magari inventarne una di sana pianta…

ijLa mia cucina non è soltanto la “mia cucina”… è anche il mio ufficio, da qui lavoro al blog, scrivo articoli, gioco con le mie foto, ed è anche il confessionale delle mie amiche… 🙂 Se solo questi sgabelli potessero parlare  e raccontarvi tutte le storie che sentono ogni giorno…
Mi piace stare in compagnia, ed è difficile che mi trovi qua da sola… che ci sia da cucinare, da chiacchierare ma sopratutto da mangiare… qui c’è sempre qualcuno! ♡♡♡
Ma adesso voglio presentarvi i miei compagni di avventura:

LUI… Continua a leggere

Torta Luce di Stelle per un 2017 pieno di Luce!

Schermata 2016-01-03 alle 01.40.25

Schermata 2016-01-03 alle 01.40.57“Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse.
Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide.
Per altri non sono che delle piccole luci.
Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.
Per il mio uomo d’affari erano dell’oro.
Ma tutte queste stelle stanno zitte.
Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha…”
“Che cosa vuoi dire?”
“Quando tu guarderai il cielo, la notte,
visto che io abitero’ in una di esse,
visto che io ridero’ in una di esse,
allora sara’ per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!”
E rise ancora.
“E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre),
sarai contento di avermi conosciuto.
Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me.
E aprirai a volte la finestra, cosi’, per il piacere…
E i tuoi amici saranno stupiti di vederti
ridere guardando il cielo.

Il Piccolo Principe

Schermata 2016-01-03 alle 01.42.12

Adoro guardare dall’alto verso il basso. Adoro guardare la città dalla cima di una collina, dove tutto sembra più piccolo e lontano. Mi fa sentire più forte, estranea, quasi irraggiungibile. Protetta. Al sicuro.

Una delle mie citazioni preferite dice

Bisogna sempre puntare alla luna. Mal che vada, si è comunque arrivati tra alle stelle.

Alek Wek – La ragazza del Villaggio Dinka

Adoro guadare in alto. Mi piace guardare la Luna, la cerco sempre. Amo ammirare le stelle. Sono l’unica cosa che vale la pena guardare dal basso. Cerco sempre la più luminosa e so che è lei. Le stelle sono luce, sono buon auspicio, e sono le uniche che ti permettono di capire cosa veramente vorresti. Allora esprimi un desiderio. E ci speri. Ci speri davvero. Ci si fida sempre delle stelle.
Comincio questo 2016 con la voglia e la speranza di riuscire a fare una cosa ben precisa nel nuovo anno. Aggiustar”mi” le cose. A mio favore, solo e soltanto seguendo la mia volontà. E non più quella degli altri. Sento di averlo fatto troppo, per troppi e per troppo tempo.

E allora mi rigiro anche le stelle…. e me le guardo dall’alto verso il basso. Sono piccole e le sposto come voglio io. Ho il mio mondo, il mio sole, la mia terra, la mia vita, e delle preziose stelline che mi orbitano intorno. Cosa volere di più?

Schermata 2016-01-03 alle 02.43.02

Ho scoperto che bastano poche lucine per cambiare le cose, le cose un pò più grigie. Con la luce tutto cambia aspetto, cambia sapore, cambia senso. Se basta così poco allora… cosa serve per scegliere di illuminare sempre la propria vita?

Per Aspera ad Astra

attraverso le asperità, le stelle

Me lo chiedo spesso ma non altrettanto spesso trovo una risposta che mi vada a genio. E allora me la invento. Perchè in fondo a un certo punto si può scegliere di crederci. La chiamano libertà.

Continua a leggere

Dettagli di un Felice Natale

Continua a leggere

Ace Cake

IMG_5465_8764

Chi mi segue sa già che io ogni tanto, cioè spesso, vado in fissa con qualche ingrediente, e trovo il modo di infilarlo anche nel cappuccino. Ecco, dopo aver pasticciato in ogni dove con il gorgonzola nelle ultime settimane, adesso è la volta delle carote.

Non mi sono mai andate molto a genio in realtà, non mi hanno mai fatto impazzire. Non chiedetemi perchè, rimarrebbe uno dei misteri irrisolti dell’universo,ma in questo periodo compro carote a go go.

Sarà che ho scoperto che si possono utilizzare in mille modi (si, l’ho scoperto a 36 anni e allora??!? :)). Allora mi è venuta voglia di sperimentare qualche ricettina. Non volevo cominciare proprio dalla classica torta alla carota (che comunque voglio fare a breve), volevo qualcosa di un pò più sfizioso e forse, dico forse, ci sono riuscita. IMG_5454_8753

Ho lavato e pelato 300gr di carote, e le ho tritate direttamente nel mixer. Sempre per la serie minimo sforzo massima resa. Le ho riposte in un canovaccio e strizzato via tutta l’acqua. Le ho messe in una bowl e lasciate un’oretta a macerare con il succo di un limone e di un’arancia, insieme alla loro scorza grattugiata. (Un limone e un’arancia).

Continua a leggere

StreetFood a Camden Town

Sono appena rientrata da un long weekend di puro cazzeggio a Londra. Eh si, con tipe come Beatrice e Arianna non si può usare un termine diverso, sorry 🙂 .
La scusa era il loro compleanno. 33esimo di Arianna, 40esimo di Bea. Io no…non festeggiavo un tubo nulla. Mancano circa 223 giorni al mio compleanno quindi non avevo scuse. Loro festeggiavano, bevevano e io…mangiavo.

85B7DD06-C817-41A1-852C-72F8E0C17A4F

Quando parlo di Street Food, non intendo solo cibo cucinato e venduto per strada, ma il vero gusto sta proprio nel mangiarlo per strada. Vi posso assicurare che oggi abbiamo fatto colazione pranzo e cena letteralmente “per strada”, camminando.
Adoro le domeniche Londinesi. Sopratutto questa. C’è il sole e veramente poca gente in giro. Mi chiedo se sia la conseguenza di quello che è successo a Parigi. Poi smetto di chiedermelo. Non ci voglio proprio pensare. Quasi tutti i negozi sono chiusi, tranne quelli proprio centrali. E’ tutto molto più calmo e lento. E vi posso assicurare che la sensazione è più che apprezzabile in questa meravigliosa giornata di sole. Dopo una passeggiata su Cannon Street con la settecentocinquantesima visita alla Cattedrale di Saint Paul (che fai non ce le porti?!), ci siamo fermate a prendere il sole (oddio si l’ho detto davvero… ) sul bellissimo Millenium Bridge. Alla fine del ponte abbiamo incontrato un venditore ambulante di… di che? di boh… all’inizio non capivamo… torrone? Noccioline? alla fine si trattava delle addormentasuocere…

Non so quanti di voi adesso mi avranno dichiarata ufficialmente pazza ma questo è il nome che diamo in toscana alle arachidi caramellate con lo zucchero. Talmente sono buone che poi alla fine si potrebbero anche chiamare caccadicavallo e non te ne fregherebbe nulla…

£.2.00 sterline a bicchierino. Da li alla fermata della metro per arrivare a Camden Town ne abbiamo incontrati almeno altri due come minimo. La media è stata quella di due bicchierini virgola 5 a testa. Credo che per un po’ non ne sentiremo la mancanza. Da qui l’osservazione un pò,  come dire, tardiva, di Beatrice… occhio che ci viene il cxxlo rosso come le scimmie.

12294635_10153930974390695_847018084614564080_n
Arrivare a Camden Town di domenica è un po’ come arrivare a un concerto di Vasco Rossi e trovarci i fans di Mal. Ho reso bene il concetto di “praticabile”?  Camden Town è il punto nevralgico del concetto di BRITish. Tutto is soooo british.  Ho usato due volte “concetto”… potevo vero?

12241581_10153930974080695_5704163674579731811_n

Continua a leggere

Non è mai troppo tardi? Vi racconto una storia…

Vi parlo sempre di nonno Moreno nelle mie storie/ricette… Vivo con lui da sempre, da quando sono nata, e da quando mamma ci ha lasciati, siamo rimasti io e lui e siamo diventati una vera e propria squadra 🙂 (come dice lui). Nonno ha 88 anni ed è cieco da 6 anni. Nonno ha vissuto la guerra, ha lavorato per una vita dalle 5 la mattina alle 8 la sera. Non ha mai trascurato il suo orto e i suoi animali. Ha avuto un trascorso particolarmente difficile, e nonostante la vita continui a metterlo a dura prova,  continua ad essere la persona più forte che io conosca. Recita da sempre la parte del burbero, scontroso, a tratti  arrogante… Ho sempre saputo che non è mai stato davvero niente di tutto questo…. Ma voglio raccontarvi una cosa che è successa qualche giorno fa….che mi ha lasciata completamente senza parole. L’ho pubblicata su Facebook ed Instagram ed ho ricevuto una miriade di bellissimi messaggi. Voglio condividerlo anche con voi.

12109062_10153887316845695_8247812903249668802_n

Ti cercavo da una vita, finalmente ti ho trovato! Oggi, poco dopo pranzo, ha bussato alla porta uno sconosciuto. «Che c’è i Morelli » ?!
😳😳 Era l’amico del cuore di nonno da ragazzo (come dice lui). In 36 anni non l’avevo mai visto piangere… Di felicità.
Non si vedevano da 65 anni. Parlano da 3 ore a diritto. Parlano di storie e aneddoti come se fosse ieri, ricordano dettagli talmente precisi che mi lasciano sconcertata. Io non mi ricordo manco che ho mangiato a pranzo. Si raccontano la vita, si tempestano di domande, parlano della guerra, dei tedeschi, delle bombe, degli amici, della scuola e di come era bella la maestra (hai capitooooooo). Spettegolano su quello e su quell’altro… Contano gli ormai pochi vecchi amici rimasti in vita e ricordano gli altri. Piangono, ridono, si commuovono… E si promettono che ora che si sono ritrovati non si lasceranno piú.
E la sensazione è solo una…hanno 88 anni e hanno qualcosa da dirsi. Di VERO… Roba vera… Vita vera!
Rifletto… Rifletto parecchio… #nonèmaitroppotardi?!?

Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

IMG_7381

Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

12241668_10153904776775695_5394372901658703416_n

Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continua a leggere

La Cucina della Strega cambia Look

ij

…e vi presenta Gedeone la nuova mascotte. Sono proprio le cose, come le ricette, che nascono per caso quelle che mi fanno impazzire.
Ecco, anche lui, è nato assolutamente per caso.
Durante la realizzazione del nuovo logo, tac…si è manifestato.
Gedeone è il gatto nero della Strega, ovviamente grasso perchè è lui che assaggia in anteprima tutti le ricette.
Sono stati due anni intensi, ringraziandovi tutti uno ad uno, spero vi piacciano le novità, grafiche e non solo, e vi auguro una buona “passeggiata” nel nuovo blog.

Il nuovo logo della Strega è stato meravigliosamente disegnato dalla mia meravigliosamente Amica Anna

<a href=”http://www.bloglovin.com/blog/4330503/?claim=g37mrghzvya”>Follow my blog with Bloglovin</a>

Mamme Ripiene: Carciofi alla Romana

7

Domenica… ecco cosa mi ci voleva per potermi rimettere ai fornelli in tutta tranquillità….un giorno di festa!! Sole, uccellini, fiori di mille colori  e verdure…verdure ti tutti i tipi colori e gusti! Ieri sono passata da Duccio, il mio mitico ortolano di fiducia,  e mi è caduto l’occhio proprio su di loro… le mamme! Quei carciofoni oni oni oni che dicono MANGIAMI MANGIAMI anche da crudi….. Quindi 4 carciofoni…. un bel cesto di fiori di zucca…. bellissimi anche solo da guardare, e una cassetta da 2kg …. di fave!!!!! Oggi mi sono dedicata solo a loro… 🙂

6

Credo…..(ma non ne sono proprio sicurissimissssssimisssima) che la ricetta originale, quella romana,  preveda anche olive nere, capperi acciughe e altro…..Io  preferisco stare sul semplice, cercando solo di esaltare quel leggero gusto del carciofo che è BUONO e BELLO da sentire così come è senza tante alterazioni… quindi…. Pochi ingredienti…ma quelli giusti!

9INGREDIENTI:

Pan grattato
Prezzemolo
Aglio
Sale
Brodo Vegetale
Olio Extra Vergine di Oliva

PREPARAZIONE:

Fate un trito di un bel mazzetto di prezzemolo insieme a almeno un capo di aglio (fresco :)) e sale. Aggiungete immediatamente al trito il pan grattato e amalgamate bene insieme a abbondante olio evo. Lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in modo che il pan grattato assorba bene i succhi del trito.
Nel frattempo lavate e pulite i carciofi. Levigate il gambo con un coltello in modo da rimuovere la parte più superficiale. Metteteli a mollo, completamente immersi in acqua tipedia salata con il succo di un limone intero e il limone. Lasciate riposare almeno 20 minuti.

Prendete i carciofi uno ad uno, sciacquateli sotto acqua corrente. Prima di tutto con l’aiuto di una grattugia, grattate bene le punte delle foglie cercando di eliminare le spine che si trovano proprio in cima. Anche se sono la parte che non mangeremo, cercate comunque di ripulirli bene dalle spine perchè ovviamente inghiottirne anche una sola piccola non sarebbe piacevole cominciate a sgranare un po’ le foglie ed allargarli il più possibile fino ad arrivare ad aprire il cuore.
Adesso potete cominciare a riempirli con il pan grattato…. imbottite bene tra tutte le foglie, prediligendo ovviamente il centro ed il cuore del carciofo. Stesso procedimento per tutti i carciofi.In un pentolone largo ed alto, fate soffriggere in abbondante olio extra vergine un ulteriore battuto di aglio e prezzemolo. Spolverizzate con del pan grattato e salate. Riponete i carciofi nella pentola e aggiungete acqua e brodo vegetale cercando di araggiungere almeno i 3/4 dell’altezza dei carciofi. Salate ancora i carciofi in superficie, e aggiungete ancora olio direttamente sui carciofi. Lasciate andare a fuoco lento almeno per un’ora, ricordandovi ogni tanto di bagnare i carciofi dall’alto con il loro stesso brodo.

Ricordatevi di comprare del buon pane…vi servirà poi per questo 😉  ….

8

E se uno + uno fa due…. ecco, secondo me l’accoppiata vincente è Mamme ripiene e fiori di Zucca Fritti……… 

5

Private i fiori del pistello al centro, passatele nell’uovo poi nella fatina, friggete in olio di arachide, e salate. Niente di più semplice….e più delizioso!

10

Duccio, mentre mi proponeva i nuovi arrivi, tra carciofi, pomodori salini e insalate di tutti i tipi…come se fossero capi di alta moda in passerella….(ecco perchè vado da lui…. proprio perchè insieme agli ortaggi compro anche la sua PASSIONE)…. insomma…. si sofferma sull’aglio…. “Adesso è il tempo dell’aglio Fresco”…..

1

Continua a leggere

Il Pan con l’Uva


Non voglio sentir parlare di schiacciata con l’uva…. bruuuutto anche solo il nome! 😐 Questo è e ha da essere il PAN CON L’UVA…. scusate se lo grido ma si…  qui a Prato in Toscana dove vivo e vegeto da sempre … si chiama così! Lo dimostra il semplice fatto che se al mio nonno gli dici nonno la vuoi un po’ di “schiacciata con l’Uva” ti risponde immediatamente e anche abbastanza alterato…. “Icchè la sarebbe la schiacchiata con l’uva??????” Il buon vecchio pan con l’uva … il suo dolce preferito (dopo il castagnaccio….) 85 anni suonati non gli bastano dal fermarsi a farne fuori una teglia da solo!

Quindi bando alle ciance …. come si chiama si chiama…. è un dolce favoloso che io faccio con l’impasto del dolce e non quello del pane (tengo  a precisarlo…). Il dolce autunnale per eccellenza… quell’autunno simpatico però.. quello in cui ancora c’è il sole e metterci la giacca ci fa fatica perchè se ne puo’ fare ancora a meno…. uva … che sarà bene comprarne un bel po’ tanto metà se ne va mentre la si spippola dai grappi (o almeno io ne faccio fuori più della metà…) zucchero senza ritegno…zucchero pioggia di zucchero e anice! L’inconfondibile sapore dell’anice… l’odore dell’anice! Non mi riporta solo con la mente a quando ero bambina… mi riporta direttamente su un altro pianeta con biglietto di sola andata….


Istruzioni per il consumo…. il Pan con l’Uva lo si mangia freddo… anche il giorno dopo elo si mangia verso le 5 di pomeriggio… comodamente sdraiati su un letto di foglie ormai cadute da un bellissimo e grandissimo albero  con l’ultimo solicino che ancora ci riscalda gli occhi … nel pieno silenzio di un interminabile tramonto!

Era la sua specialità… spero di averlo fatto almeno buono la metà di come lo faceva lei… sarebbe già tanto! ….

INGREDIENTI per una tegliona…. quella GROSSA DA FORNO! Praticamente ci sfamiamo tranquilli 10 nani affamati!

– 2 bicchieri di zucchero
– 2 bicchieri di latte
– 500gr di farina
– 2 bustine di lievito per dolci
– 1 Kg circa di uva nera
– semi di anice….. ABBONDATE PURE 🙂

PREPARAZIONE:

“Schiccate” tutta l’uva senza mangiarne mezza grazie….”  Passate le due ore (tempo necessarie per concludere l’opera ))…

Lavate i chicchi e sgocciolateli per bene. Nel frattempo sciogliete bene con le fruste lo zucchero nel latte. Aggiungete lentamente la farina con il lievito e l’anice. Aggiungete l’uva mescolando con un mestolo rigorosamente a mano.

Disponete l’impasto sulla teglia e prima di infornare cospargete con abbondante zucchero…abbondante sta per abbondante! Non abbiate paura!! 🙂

Forno statico a 180° per 50 minuti!

Servire FREDDA!

IN COLLABORATION WITH

logd.jpg