Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta

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Quando si suol dire non tutto il male vien per nuocere… Sono chiusa in casa da una settimana con l’influenza, una settimana letteralmente passata su Instagram. Sono utente ormai da tre anni, da quando ne parlavo agli amici ed era ancora il periodo…”Instacheee?”.
Non sono mai stata antisocial (network), anzi, sempre stata piuttosto PRO, nonostante chi mi conosce bene conosca anche i miei limiti di tolleranza in tal senso. Odio l’abuso e il disuso della comunicazione, e toglierei volentieri il diritto al verbo a diversi elementi che orbitano tra i miei follower/amiciFB e quant’altro, ma purtroppo, si sa, il dover subire fa parte del gioco dell’essere SOCIAL. Sarà per questo che amo alla follia Instagram. Espressione allo stato puro e senza parole. Con Instagram mi concedo l’illusione che anche il peggio del peggio, anche il re degli stronzi, abbia un’anima e riesca a trasmetterlo tramite una foto, che magari gli è anche venuta bene.
In questi giorni sono “inciampata” in veri e propri capolavori della fotografia. La cosa che più mi fa impazzire è che nessuno è professionista, salvo rari casi, e certe foto non puoi non vederle. Cioè…vanno viste per forza, non si puo’ non ammirare tali capolavori. E non mi riferisco a un tipo di fotografia in particolare, apprezzo veramente di tutto, dal food ai paesaggi, vignette etc… (tranne i postoprodotti). I profili che seguo di più in assoluto sono quelli CONCEPT, o “a tema” che dir si voglia. Quelli che ti raccontano una storia istante dopo istante. Adoro.
Stamattina sono incappata nel profilo di una ragazza parigina che… ok ok…mi fermo altrimenti mi faccio prendere la mano e non finisco più quando in realtà sono qui perchè ho voglia di raccontarvi che cosa grassissima/caloricissima/buonissima mi sono inventata per merenda. 🙂

Sappiate comunque che ho intenzione di creare una rubrica sul blog dedicata ai profili Instagram secondo me da seguire asssolutissimisssimisssimamente! Il FOLLOW non puo’ bastare in alcuni casi. Sembra una minaccia…ma non lo è 😉

Il problema di ammalarsi quando si è soli a casa merita secondo la vetta nella classifica delle cose più irritanti che possono accadere ad un essere umano single. Noia a parte, crisi di nervi a parte, Barbara D’Urso a parte (che ho scoperto non essere una leggenda ma ‘sta tipa esiste davvero), la cosa grave rimane … la spesa! Odio farmi fare la spesa dagli altri. Ho bisogno di vedere e di scegliere e di toccare con mano, quindi preferisco fare con quello che ho. Quando ho la febbre mi risento un po’ bambina…e adoro cenare con caffèlatte, e pane abbrustolito (si..si dice così, prima di scriverlo ho cercato su google, quindi se non capite googlate pure che vi si apre un mondo ;)) con burro e marmellata. A ‘na certa però, come direbbe la mia cara amica Helga de Roma, ti verrebbe anche voglia di una bella rosticciana con patate arrosto, ma siccome il tuo frigorifero risuona l’eco della Val Gardena, e siccome che il il pane, come il burro e la marmellata a un certo punto finiscono…. qualcosa avrai pure da inventarti!!!!???

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Ieri sera trovo una confezione di panna fresca che avevo comprato per fare la torta di zucca ad Halloween, ma che alla fine non ho mai fatto, #nonsapremomaiperchè, (boh), e scadeva proprio ieri… e penso… Panna, zucchero… colla di pesce ne ho una scorta in stile casomai venisse la guerra, bacca di vaniglia celo… ok! Vado di panna cotta!

Adoro le cose veloci…. amo le ricette veloci, e la panna cotta è davvero velocissima

° 10gr circa (4 foglietti) di colla di pesce immergeteli in un recipiente con dell’acqua fredda per ammorbidirli, nel frattempo prendete…

° 500ml di panna fresca liquida. Mettetela in un pentolino a fuoco lento con

° una bacca di vaniglia incisa

° 150gr di Zucchero

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Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

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Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

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Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continua a leggere

Ecco a voi.. La Cucina della Strega!

Questo è il mio REGNO! Il luogo più dolce e caldo che per me possa esistere… sopratutto quando il forno è acceso!  Durante la settimana non vedo l’ora che arrivi il sabato per barricarmi in questo luogo di massima perdizione e dare libero sfogo a tutte le mie idee… Tempo e spazio, ecco cosa mi regalo “qua dentro”!

HonestBadge2Purtroppo durante la settimana il mio lavoro e la vita frenetica non mi danno tregua, al massimo mi concedono qualche sporadico dopocena, ma in quel caso mi ritrovo a combattere con la tentazione di non sprofondare DENTRO il divano, dove comunque è sempre un piacere, rilassarsi e magari cercare l’ispirazione per la ricetta giusta o magari inventarne una di sana pianta…

ijLa mia cucina non è soltanto la “mia cucina”… è anche il mio ufficio, da qui lavoro al blog, scrivo articoli, gioco con le mie foto, ed è anche il confessionale delle mie amiche… 🙂 Se solo questi sgabelli potessero parlare  e raccontarvi tutte le storie che sentono ogni giorno…
Mi piace stare in compagnia, ed è difficile che mi trovi qua da sola… che ci sia da cucinare, da chiacchierare ma sopratutto da mangiare… qui c’è sempre qualcuno! ♡♡♡
Ma adesso voglio presentarvi i miei compagni di avventura:

LUI… Continua a leggere

Mamme Ripiene: Carciofi alla Romana

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Domenica… ecco cosa mi ci voleva per potermi rimettere ai fornelli in tutta tranquillità….un giorno di festa!! Sole, uccellini, fiori di mille colori  e verdure…verdure ti tutti i tipi colori e gusti! Ieri sono passata da Duccio, il mio mitico ortolano di fiducia,  e mi è caduto l’occhio proprio su di loro… le mamme! Quei carciofoni oni oni oni che dicono MANGIAMI MANGIAMI anche da crudi….. Quindi 4 carciofoni…. un bel cesto di fiori di zucca…. bellissimi anche solo da guardare, e una cassetta da 2kg …. di fave!!!!! Oggi mi sono dedicata solo a loro… 🙂

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Credo…..(ma non ne sono proprio sicurissimissssssimisssima) che la ricetta originale, quella romana,  preveda anche olive nere, capperi acciughe e altro…..Io  preferisco stare sul semplice, cercando solo di esaltare quel leggero gusto del carciofo che è BUONO e BELLO da sentire così come è senza tante alterazioni… quindi…. Pochi ingredienti…ma quelli giusti!

9INGREDIENTI:

Pan grattato
Prezzemolo
Aglio
Sale
Brodo Vegetale
Olio Extra Vergine di Oliva

PREPARAZIONE:

Fate un trito di un bel mazzetto di prezzemolo insieme a almeno un capo di aglio (fresco :)) e sale. Aggiungete immediatamente al trito il pan grattato e amalgamate bene insieme a abbondante olio evo. Lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in modo che il pan grattato assorba bene i succhi del trito.
Nel frattempo lavate e pulite i carciofi. Levigate il gambo con un coltello in modo da rimuovere la parte più superficiale. Metteteli a mollo, completamente immersi in acqua tipedia salata con il succo di un limone intero e il limone. Lasciate riposare almeno 20 minuti.

Prendete i carciofi uno ad uno, sciacquateli sotto acqua corrente. Prima di tutto con l’aiuto di una grattugia, grattate bene le punte delle foglie cercando di eliminare le spine che si trovano proprio in cima. Anche se sono la parte che non mangeremo, cercate comunque di ripulirli bene dalle spine perchè ovviamente inghiottirne anche una sola piccola non sarebbe piacevole cominciate a sgranare un po’ le foglie ed allargarli il più possibile fino ad arrivare ad aprire il cuore.
Adesso potete cominciare a riempirli con il pan grattato…. imbottite bene tra tutte le foglie, prediligendo ovviamente il centro ed il cuore del carciofo. Stesso procedimento per tutti i carciofi.In un pentolone largo ed alto, fate soffriggere in abbondante olio extra vergine un ulteriore battuto di aglio e prezzemolo. Spolverizzate con del pan grattato e salate. Riponete i carciofi nella pentola e aggiungete acqua e brodo vegetale cercando di araggiungere almeno i 3/4 dell’altezza dei carciofi. Salate ancora i carciofi in superficie, e aggiungete ancora olio direttamente sui carciofi. Lasciate andare a fuoco lento almeno per un’ora, ricordandovi ogni tanto di bagnare i carciofi dall’alto con il loro stesso brodo.

Ricordatevi di comprare del buon pane…vi servirà poi per questo 😉  ….

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E se uno + uno fa due…. ecco, secondo me l’accoppiata vincente è Mamme ripiene e fiori di Zucca Fritti……… 

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Private i fiori del pistello al centro, passatele nell’uovo poi nella fatina, friggete in olio di arachide, e salate. Niente di più semplice….e più delizioso!

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Duccio, mentre mi proponeva i nuovi arrivi, tra carciofi, pomodori salini e insalate di tutti i tipi…come se fossero capi di alta moda in passerella….(ecco perchè vado da lui…. proprio perchè insieme agli ortaggi compro anche la sua PASSIONE)…. insomma…. si sofferma sull’aglio…. “Adesso è il tempo dell’aglio Fresco”…..

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Arista di Maiale al Latte

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Mi sto lentamente risvegliando dal letargo invernale….e quando dico lentamente intendo leeeeen-taaaa-meeeeen-teee!!!
La “bradipa” che è in me non mi dà tregua… ci metto un’ora a svegliarmi…. due per truccarmi e la mattina arrivare in ufficio è come fare una traversata nel deserto….
Spero solo che sia sintomo di Primavera in Arrivo…ma quella vera pero’ eh…. Sole, uccellini, fiorellini e quello splendido senso di “rimbecillimento” totale che ti fa dire…. dai ci siamo manca poco!!!…
E allora siccome è tutto lento in me, e intorno a me….. mi dedico volentieri a tutto ciò che di lento possa esistere….come ad esempio…le cotture lente… quelle che ti permettono di fare altre tremila cosa nel frattempo…… come ad esempio un sonnellino 🙂
Tra tutte questa è sicuramente una delle mie preferite….

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L’Arista di Maiale… che io adoro, e adoro cuocerla nel latte. E’ sicuramente un procedimento piuttosto lungo che prevedere una lunga marinatura, quindi quando si decide di farla, ci si deve pensare almeno un paio di giorni prima…per questo vi dico che potrebbe essere un’ottima idea per il pranzo di Pasqua…. in accompagnamento ad un’altra simpatica ricettinina che ho consigliato per Pasqua…. visto che ci siete…provate anche questa! Il mio Ciambellone di Pasta Bignè ripieno (diquellochellochevipare) 

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Sono dell’idea che con il Maiale venga bene tutto….ma proprio tutto… quando si cucina con buone materie prime la riuscita del piatto è praticamente assicurata, ma credetemi che oltre al gusto, in questo piatto noterete la delicatezza al palato di sapori decisi ma allo stesso tempo gentili e delicati….

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CheeseCake alla Marmellata di Rose e Cioccolata

Primaveraaaaaaaaaa dove sei?!!?!?!? 😦

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Mai come quest’anno la Primavera tarda ad arrivare… e mai come adesso ho voglia e bisogno di Sole… Sole che splende che riscalda e che illumina queste giornate grigie così tremendamente lunghe! Uffa! Basta! Non se ne può più!!!!
E pensare che per la prima volta quest’anno mi ero organizzata con le mie pazzie floreali..e già prima del tempo… casa mia è praticamente diventata una serra!  Orchidee, tulipani, azalee e ortensie…. e le mie amate Rose…. purtroppo anche loro senza luce sono tristi…. Ma sono ottimista…e paziente….cara maledetta primavera…ti do massimo dieci giorni per arrivare..e se non arrivi, giuro che ti vengo a prendere io!!!! 😐
La Rosa… il fiore dei fiori, la regina del giardino, la più bella e la più profumata… amo la Rosa da quando Anthony gliela regalò a Candy Candy… ecco sì, nel boschetto della mia fantasia, da quel momento la rosa è stata THE QUEEN!

Ho praticamente un armadietto in bagno dedicato soltanto alla Rosa… saponi, bagnoschiuma, essenze, oli profumati, deodoaranti e profumi…il mio preferito continua ad essere quello dell’Erbolario  … faaaantastico!!! E chiaccherando con un’amica di questa mia passione, per caso… cosa scopro!??!!?!? Che le Rose si mangiano???!!!! Uhhhhh che dolce notizia! Corrosubito dal fiorario…a prenderne qulache chilo… ma noooo! Aspetta…. non è esattamente così semplice…nel senso che non è che puoi prendere e mangiarti una rosa intera (ah no?! peccato :() ma i petali si… 🙂 petali come guarnizione di una torta, decorazione di un piatto…o semplicemente MAR-ME-L-LA-TA! Marmellata di petali di Rose

Dato il mio entusiasmo la mia amica me ne ha subito portato un vasetto…esattamente dalla Romania, dove, pare, e io non lo sapevo…che facciano le marmellate più buone del mondo! Hai capito questi Rumeni allora non sono solo bravi a montare gli armadi e le cucine di Mondo Convenienza in 3,4 minuti esatti!!! Bene a sapersi…. faremo ricerca a proposito… (P.S. mi ha portato anche un vasetto di marmellata alle noci verdi…..da sperimentare quanto prima!)
Ho pensato di unire le due cose che più amo in assoluto…la Rosa e il Cheesecake! Furba io 🙂
Quindi..ricapitolando..come vedete questa marmellata non l’ho fatta io… (ho usato la Raureni Dulceata Trandafiri ?!?!?!!?) …. ma la farò prestissimissimissimo prometto… proprio con la ricetta che mi ha dato Dana, che pare essere addirittura della sua nonna, rumena pure lei… rumena di Transilvania e non aggiungo altro…!!!! …..  Quindi intanto che aspettate che la Strega faccia la sua marmellata alle Rose proviamo quella del Conte Dracula….  se poi vengono bene chiamiamo Dario Argento e ci facciamo fare un bel film 🙂

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Per la marmellata del Conte Dracula (nonchè nonna rumena della mia amica)

300gr Petali di Rose Rosse profumate: lavateli bene con del bicarbonato ed abbiate cura di togliere la parte bianca in fondo all’attaccatura. Tagliateli grossolanamente e fateli riposare sommersi in 200gr di zucchero per circa 24 ore. prima di procedere alla cottura, sciogliete 200gr di zucchero con 300ml di acqua e il succo di un limone. Aggiungete l’impasto di petali e zucchero e portate a bollitura. Fate bollire per un’ora. La marmellata non deve mai perdere la bollitura!

Non vedo l’ora di provarla….. 🙂 Continua a leggere

Noodles Cavolo e Pollo con Mandorle

Stasera a cena… uno dei miei piatti preferiti…. mi ricordavo di aver pubblicato già questa ricetta ma non era completa… quindi…ve la ripropongo volentieri 🙂 Ho sonno…. un incredibile sonno ma…. non digerisco il cavolo! E…stasera ne ho abusato, quindi faccio meglio a rimanere qui inchiodata al computer con il mio bel bicchiere di bicarbonato e limone, in attesa del ruttino…. (si il sonno mi fa delirare…. :))

In realtà questo è un piatto dietetico…. siccome stamattina mentre ancora allegramente ronfavo sotto le coperte, dalla doccia una dolce e soave vocina sussurrava BASTA CARBOIDRATI LA SERAAAAA…. in Effetti in bagno abbiamo uno specchio piuttosto grandino… ecco cosa succede quando Pisquy la mattina si fa la doccia…. Si vede nudo allo specchio e gli vengono i sensi di colpa…. I buoni propositi nascono in effetti verso le 8 di mattina e …sotto l’acqua!

Decisa di accontentarlo… (o comunque di fare finta come di consueto :P) … ho tirato fuori i miei cari Noodles… non sono CARBOIDRATI…. E’ Riso! Spaghetti di Riso! Sei a dieta…. la cosa favolosa è che….

Si…avete indovinato! Ci ha creduto! 🙂

“Truffa” apparte…questo è un piatto quasi dietetico… nel senso che, usando un filo di olio extra vergine, giuro solo un filo.. .(SI _ PuO’ _ FA_REEEEEEE) niente sale, e giusto un po’ di soia… beh il gioco è fatto!

PREPARAZIONE CAVOLO:

Allora, reclutate due cipolle rosse, 400gr di cavol fiore.
Fate rosolare bene la cipolla taglia fiiiiiiiiine fine fine fine, con un FILO d’olio, ;)…… aggiungete un po’ di soia, e del pepe nero macinato fresco. Sgranate il cavol fiore a grappolini piccoli e aggiungetelo al soffritto.
Sfumate con abbondante acqua e/o soia.  (deve rimanere un bel sughino quindi non fateli asciugare del tutto) Aggiungete un po’ di peperoncino qb.
Lasciate cuocere per circa 15 minuti.

Nel frattempo…. Prepariamo i NOODLES!!!!!

Mai cosa fu più semplice! Mettete a bollire un pentolino di acqua, appena raggiunta l’ebollizzione spegnete il fuoco e aggiungete i Noodles. Lasciateli affogare per 5 minuti, dopodichè scolateli bene e aggiungeteli al cavolo. Lasciateli riposare per qualche minuti in modo che assorbino bene il sughetto del cavolo.

Nel frattempo….. dopo aver sgranocchiato tutte le mandorle che vi sarebbero servite per ultime… (ho seriamente rischiato di finirle…)….

POLLO!  Possibilmente PETTO… in modo da poterlo tagliare a cubini. 300gr circa… Padella antiaderente…. FILO D’OLIO…e via ai cubetti di pollo!!!! Fateli rosolare con un po’ di timo e uno spicchio di aglio tagliato in 4 pezzettini che dopo OVVIAMENTE ci ricorderemo di togliere  a fine cottura….veroooo!!?!? °____°

Una volta cotto il pollo aggiungetelo ai noodles, mescolate bene bene bene, e …. least but not last…. le Mandorle! Tritatele e aggiungetele come tocco finale, lasciandone qualcuna intera….

Non esattamente un piatto veloce, ma sicuramente con un ottimo valore nutritivo, e squisito!

Enjoy 😉

Lastrega

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English Version Here

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Tiramisù della Strega

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Ieri guardavo Cuochi e Fiammi, sul canale 127 di Sky, (e non solo perchè c’è quel figaccione di Rugiati, che, non sarà il massimo della simpatia…ma anche si! :))…. e molto perplessa ascoltavo una Fiammetta Fadda sanguinariamente accanita contro quello che secondo me è il dessert al cucchiaio per eccellenza. Ma vi giuro che era proprio arrabbiata… ce l’aveva a morte con lui… con il povero Tiramisù. 😦

Fiammetta Fadda, per chi non lo sapesse ( io l’ho scoperto solo guardando il programma) , è una giornalista enogastronimica, affermatissima e stimatissima nel settore. Devo dire che il più delle volte mi trovo concorde con le sue critiche (positive e negative),  mi piace particolarmente per la calma con cui espone i suoi pareri, molto lucidi, mirati, e spesso con quel tocco di ironia che magari da una “impacchettata” come lei non ti aspetteresti mai… quindi in generale, CI PIACE ma…. alla sua affermazione… “quando leggo un menù fuori da un ristorante e nella lista dei dessert leggo Tiramisù… non entro nemmeno“…. ho fuffultato!!! erm si… sussulatato!!!

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Ecco…adesso qualcuno mi deve spiegare perchè! Perchèèè Fiammetta perchèèèè?  Gli ospiti annuivano e assecondavano il suo commento con tale disprezzo che mi sembravano uno squadrone di diavoli anti-tiramisù in missione segreta…. e io… ci sono rimasta troppo male!!!!!!

E’ forse un dolce troppo scontato? Troppo “italiano nel mondo” troppo tipico troppo grasso troppo proposto …. troppo che???????? Non è un dolce PER NIENTE facile da preparare, e gli ingredienti, se pur non nobili, permettetemi di dire che sono i più buoni che la natura ci offre! Forse non è esattamente bellissimo all’occhio, non è sicuramente un dessert da Nouvelle Cuisine…. ma se io vado a un ristorante e leggo tiramisù..me lo faccio portare come antipasto!!! 🙂 Ecchecavolo! Adesso voglio schierare una squadra di assolutamente PROTIRAMISU‘ ci state?

Sarà che ha tutto…proprio tutto quello che mi piace…. il mascarpone, il cioccolato…il caffè…ma cosa volete di più? Mi chiedo…..!
Non lo preparo molto spesso, ma quando lo faccio…. lo faccio e lo finisco!!!! (Sempre se qualcuno non arriva prima di me :|)…

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Io lo preparo così….

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Fingers di Tacchino al limone in doppia panatura

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E’ venerdì sera… e anche una Strega, il venerdì sera è cotta! Dopo una settimana di lavoro, pozioni, intrugli, incantesimi vari…. mi ritrovo a dover inventarmi qualcosa (di veloce ovviamente) per la cena…. visto che l’ultima cosa di cui ho voglia è mettermi ai fornelli e visto che … nessuno mi porta a cena a fuori!!! 😐 mmmmmmm !!!!!
E allora… penso…POLLO! lo cucino sempre in tutti i modi e forse anche troppo… mi piace tanto quanto non vado matta per il tacchino. E cosa ho in frigorifero?

Una bella scorta di tacchino (acquisti di certo NON miei), e allora devo solo inventarmi qualcosa che me lo faccia andare giù!
Unica soluzione… Fritto! …ma non solo!

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Ho finito il pan grattato…. quindi per la panatura ho usato le fette biscottate, quelle ai 5 cereali, del Mulino Bianco per intendersi….

E siccome avevo ancora un bel sacchettino di mix di semi di sesamo, girasole, e zucca…. ho provato a fare una doppia panatura anche con i semi. Schermata 2013-01-27 a 20.06.48

Vi giuro che da una situazione di “rimedio facile e veloce” è venuto fuori un piatto niente male… accompagnato magari con una bella insalata mista (per sentirci meno in colpa)… Comfort Food. Quello che ti fa stare bene solo quando ne senti parlare, quando ne senti il profumo, quello che ti sciogli di piacere quando ti scrocchia sotto ai denti, ancor prima di aver capito che sapore ha. Questo è uno di quei casiPassiamo alla preparazione!

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La Pappa al Pomodoro

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Viiiiiiva La Pappa Pappa…. no no ok…. vi risparmio…giuro che non canterò la canzoncina cretina! Vabbene…. Però l’importante è che si sia capito di cosa stiamo parlando!!! Stiamo parlando e sopratutto sto mangiando (proprio mentre scrivo), la mia amata Pappa al Pomodoro! Eh si, perchè quando la faccio … la faccio sul serio…. tanta, ma tanta che sicuramente la starò mangiando anche mentre scriverò il prossimo post! Diciamo che Nonno e Pisquy saranno a posto per tutta la settimana  con il tegamino del pranzo 🙂 Ognuno nel proprio campo ha il suo cavallo di battaglia. Io non ne ho mai avuto uno… quando scrivevo di Musica, sicuramente non potevo dire di avere un cavallo di battaglia, tantomeno vendendo case…. ci possono essere cose che mi piacciono più o meno, ma quanto a specialità, purtroppo mi devo fermare e ammettere che…. non sono mai stata esattamente “speciale” su niente di particolare. E allora vi propongo l’unica specialità che mi rimane… quella culinaria! Anche io ho un cavallo di battaglia! Ebbene si… diciamo che la Pappa al Pomdoro mi reisce piuttosto benino 🙂

E pensare che da piccola la odiavo….vade retro tu e tutta la verdura della tua famiglia! E’ bello anche cambiare idea nella vita no?
La faceva mia nonna, la faceva mia mamma, adesso la faccio io. Si spera sempre di risucire a mettere quel tocco di tradizione di famiglia nella ricetta, purtroppo ad oggi l’unica cavia dipsonibile al mio fianco ha un nome, uno ed uno solo….si chiamam NONNO! nonostante gli 85 suonati…è bene che quello che entra nella sua boccucia sia sempre all’eltezza delle sue aspettative altrimenti…sono cavoli! Sa essere piuttosto schizzinoso…e si, posso assolutamente affermare di avere un nonno CHOOSY (ecco quando vale la pena usare certi termini)! Quindi…se mi viene a suonare il campanello, come stamattina, e la prima cosa che mi dice è “Maremma come t’è venuta bona la pappa“…io sono apposto e posso andare avanti 10 giorni campando di sola aria! 🙂

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Che facciamo? Veniamo a cena da te? Che ci fai? Non è che per caso ci fai la Pappa al Pomodoro eh!

Oppure….

Veniamo da te ma dai…non tirare fuori chissà che, basta la pappa al pomodoro!

Allora lì, capisci che,  prima di tutto…sei ormai “QUELLA della Pappa al Pomodoro” e poi, capisci sopratutto che la gente la sottovaluta! Ma lo sapete quanto ci vuole per fare una pappa al pomodoro come si deve? Forse  quando SI sente parlare di Pane bagnato e piatto tradizionale lo si traduce ai minimi termini come un piatto povero semplice e veloce da fare.

Tutt’altro…

E’ per questo motivo che quando la faccio, ne faccio un bel po’ e LA conservo….. Se la si vuol fare fatta per bene… ci vuole tempo, pazienza…e serenità!

Eh si…perchè questo è piatto che va cucinato quando si è “in buona”…senza tanti pensieri, lune strane o cose varie…. si fa la pappa al pomodoro e si aggunge un posto a tavola perchè c’è un amico in più! Quindi Allegriaaaaaaaa!

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E come si potrebbe essere più allegri in cucina se non cucinando questo piatto? Fosse solo per i Colori….viola bianco verde rosso giallo….e gli odori…cipolla fresca aglio basilico sedano…..Che bellezza!!! Si sono io…continuo ad essere la solita invasata con gli odori…. quelli buoni, che danno senso e vita a quello per cui una 33enne in carriera si rinchiude i sabati pomeriggi in cucina… e ci resta tutto il giorno! Per assaporare i piaceri dimenticati…per troppo tempo!

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Ingredienti Per 2kg di pane (8/9 porzioni abbondanti)

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