L’arte di vestire la tavola… anche lei, giustamente, vuole la sua parte.

Table Clothing. L’arte di vestire la tavola. Tovaglie, tovagliette, tovaglioli, runner, e non solo…

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Questa sera ho una cena importante, amici importanti. Amici ritrovati dopo tantissimi anni. Ne avremo di tempo per stare a tavola, con tutto quello che ci dobbiamo raccontare. Storie, amori, viaggi….. vita!

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E allora ho pensato di fare una cosa che purtroppo, per mancanza di tempo, voglia, e organizzazione, non riesco mai a fare, o almeno non come vorrei.
Sono capace di stare ore in cucina a preparare una cena, curata nei dettagli, e trovarmi ad apparecchiare la tavola proprio all’ultimissimo momento, tipo che poso l’ultimo bicchiere quando gli ospiti suonano il campanello. E mi è sempre dispiaciuto un pò. Stavolta provo a rimerdiare.

Allora la Csaba della Zorza “di voi attri”, ha deciso di provarci e dedicare una domenica pomeriggio ad allestire un’apparecchiatura un po’ più curata. Non solo Table Clothing quindi, ma anche tanti, tanti ciotolini…di tutti i colori, forme e dimensioni! Li adoro!

Tutto questo non è un caso. Tutto assolutamente premeditato. Venerdì sono entrata alla Maisons di Monde alle ore 14.00 e ci sono uscita alle ore 16.00. Due ore, che mi sono volutamente tenute LIBERE, per cercare il servito piatti perfetto per questa cena.

Stasera saremo in tre a cena. Io, Nicola e Daniele.

Nicola e Daniele sono viaggiatori del mondo, hanno visto e ad assaggiato un po’ di tutto, in tantissimi paesi.

Conosco la loro passione per l’Asia, l’esotico e tutto ciò che sa un po’ d’oriente.
Ho deciso di giocarmi la carta pollo al curry, che di solito non delude, e polpette piccanti in salsa di peperoni. Avevo bisogno di colori caldi e vivaci, quindi giallo, rosso, verde, e la ceramica, che io adoro.

Il risultato poi è stato questo

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Ho apparecchiato sull’isola della mia cucina. Ho separato due zone con un vaso di tupilani.
Sulla parte sinistra servirò l’aperitivo, sulla destra la cena

L’aperitivo sarà in piedi a base di Finger Food e Vino Rosso rigorosamente Frescobaldi, (perfetto per accompagnare sapori agrodolci e piccanti) servito in calici che ci accompagneranno poi durante la cena. Rosette di pasta sfoglia con zucchine formaggio e Wurstel, e mini muffin ai funghi porcini accompagnati da tacos piccanti.

Nella foto qui sotto vedete 3 ciotoline con un cucchiaio corto da finger nelle quali  servirò due polpette di carne speziata con peperonata.
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La cena sarà servita su un Piatto da portata verde chiaro bello grande di 27cm di diametro sul quale ho posato questa cocottina che mi ha letteralmente rubato il cuore, dove servirò il pollo al curry chiuso con il suo coperchino. Nello stesso piano ho messo una ciotolina  dove servirò il riso basmati per accompagnare il pollo.

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Ho usato tovaglioli e candeline negli stessi colori e stile per ravvivare la tavola.
Come tocco finale ho adagiato lungo tutta l’isola un filo di lampadine per illuminare e dare un tocco più soffuso all’atmosfera.
( L’alimentazione è a pile e mi permette di nascondere facilmente l’alimentatore)
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La seduta singola è accompagnata da un tovagliolo di stoffa color senape, uno verde di carta a cestino dove ho messo 3 panini diversi (integrale, uno con semi di sesamo, e una piccola schiacciatina). Bicchiere da acqua e baloon lungo in vetro. Posate per le portate a lato destro e forchettina e cucchiaino per frutta e dessert sulla parte superiore del piatto davanti ai bicchieri.
A fine cena servirò una tagliata di arancia con cannella zucchero e chiodi di garofano, e come dessert un semplice tartufo bianco affogato al caffè.

Spero di aver creato una tavola con l’atmosfera giusta per una serata che sarà sicuramente memorabile.

Non vi saluto prima di aver messo su della buona musica ovviamente, anche questa, in stile.

Enjoy

Ecco a voi.. La Cucina della Strega!

Questo è il mio REGNO! Il luogo più dolce e caldo che per me possa esistere… sopratutto quando il forno è acceso!  Durante la settimana non vedo l’ora che arrivi il sabato per barricarmi in questo luogo di massima perdizione e dare libero sfogo a tutte le mie idee… Tempo e spazio, ecco cosa mi regalo “qua dentro”!

HonestBadge2Purtroppo durante la settimana il mio lavoro e la vita frenetica non mi danno tregua, al massimo mi concedono qualche sporadico dopocena, ma in quel caso mi ritrovo a combattere con la tentazione di non sprofondare DENTRO il divano, dove comunque è sempre un piacere, rilassarsi e magari cercare l’ispirazione per la ricetta giusta o magari inventarne una di sana pianta…

ijLa mia cucina non è soltanto la “mia cucina”… è anche il mio ufficio, da qui lavoro al blog, scrivo articoli, gioco con le mie foto, ed è anche il confessionale delle mie amiche… 🙂 Se solo questi sgabelli potessero parlare  e raccontarvi tutte le storie che sentono ogni giorno…
Mi piace stare in compagnia, ed è difficile che mi trovi qua da sola… che ci sia da cucinare, da chiacchierare ma sopratutto da mangiare… qui c’è sempre qualcuno! ♡♡♡
Ma adesso voglio presentarvi i miei compagni di avventura:

LUI… Continua a leggere

Torta Crick&Crock

Crick…crock….. Crunch Crunch… non credete che il nome di questa torta renda già l’idea? 🙂

IMG_0319Adoro le granelle…. sopratutto nei dolci! Questa torta è una delle mie preferite…. E’ una versione “crunchy” di una tipica e un pò anonima tortina per la merendina con il tè delle 17.00

Avete della frutta secca in casa? Ecco…reclutatela tutta! Io ho usato mandorle pinoli e nocciole…. ma non sono male nemmeno noci, pistacchi quan’altro! Non ci sono delle vere e proprie dosi… tritate, a mano e grossolanamente (il pinolo dividetelo in due in lunghezza), e mettetele da parte.

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Preparate la torta:

Sbattete 200gr di zucchero insieme a due uova e due tuorli, aggiungete 200gr di farina, un bicchiere di latte e 150gr di burro fuso. Imburrate e infarinate una teglia…. piccolo consiglio: più larga di diametro è la teglia meglio è. Questa torta deve essere piuttosto bassina per avere l’effetto Crick&Crock

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Cospargete tutta la torta con la vostra granella, mi raccomando abbondate! Infornate per 40 min a 180°. Consiglio n.2 …mangiatela il giorno dopo…. questa torta va mangiata fredda! Spolverizzate con abbondante zucchero a velo. La consistenza biscottata con la granella tostata…. sarà una meraviglia per il vostro palato! Io me la sono goduta insieme a una tazza di tè caldo alla vaniglia……

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E’ una ricetta piuttosto veloce dal massimo rendimento. Con lo stesso procedimento potete creare anche dei biscotti o dei tortini. Divertitevi con le formine o coppapasta appena sfronate la torta….

Enjoy

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Spiedini di Seppioline ripiene

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Volevo farmi un’insalatina di mare per pranzo a Capodanno… pulisco il pesce…e …e…. lo lesso?!?! Mamma mia che tristezza! Niente insalatina di mare! Cambio idea!

Seppie ripiene! Che bontà! Ma ho solo le seppioline 😦 quindi …decido di tentare un esperimento! Un esperimento che mi ha portato via tutta la mattinata..ma siamo in ferie…si può fare! Più o meno! Giuro che riempire una ad una le seppioline, e non …. un po’ di seppioline, ma taaaaaaante seppioline, un KG di seppioline, è quantomeno…. terapeutico! Si perchè a un certo punti ti dimentichi proprio del mondo fuori, e ti perdi in questo vortice di apriseppiolina/riempiseppiolina con gesti automatici tendenti all’infinito chea un certo punto non puoi fare a meno di sentirti una seppiolina e cominci a cantare in fondo al maaaaaar!!!!!!

Quando poi passa l’effetto allucinogeno del “riempimento seppioline” seriale….. si puo’ anche pensare di cuocerle e poi godersele con un buon bicchiere di bianco! Perchè vi giuro che ne vale la pena! Tutta la fatica sarà ripagata! E qui evito di dirvi quante seppioline mi sono fatta fuori in una giornata….. tutt…. si insomma…evito! :)!

Comuqnue, adesso facciamo le persone serie e trattiamo queste seppioline come meritano! Da seppioline serie!

Quindi…. lavate accuratamente le seppioline serie, se siete furbi fate come me e comprate quelle già pulite, sciaquatele sotto acqua fredda e asciugatele bene con della carta assorbente o un canovaccio.

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Preparate l’impasto:

Mollica di pane bagnata, abbondante prezzemolo, uno spicchio di aglio, sale, pepe e peperoncino. Un uovo, una noce di burro, noce moscata, parmigiano reggiano grattugiato, e un’acciuga! Mixate tutto insieme appassionatamente. Ora aggiustate l’impasto con del pan grattato. Io ho usato il pan grattato grossolano, quello dei grissini, il mio preferito. Abbondate di pan grattato fino ad ottenere una consistenza piuttosto compatta. Aiutatevi con due cucchiaini a formare delle piccole quenelle, e riempite la seppiolina.

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Io ho usato una pirofila di vetro. Abbondante olio e uno scalogno, e ho comicniato a posizionare le seppioline una sopra l’altra stile millefoglie. Ho spolverato con pan grattato e parmigiano reggiano ogni strato e ho salato e pepato. Prima di informare ho abbondato di olio extra vergine dio oliva. In forno ventilato, per 25 min ca, a 180°

Schermata 2013-01-04 a 11.34.26Se non sverrete prima inebriati dal profumino che proviene dal vostro forno, potrete divertirvi con l’impiattamento. Io ho usato degli spiedini, e i cucchiai da aperitivo…. Favolosi in entrambi i casi. Gli spiedini sono un po’ più classici ed eleganti, magari per una cena importante…ma vi giuro che al cucchiaio, con i loro sughetto (che purtroppo negli spiedini si perde), e accompagnati da una bruschetta di pane grigliato e agliato….. una libidine!!!!

Li ho serviti con una squisita salsa Citronette: 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 2 cucchiai di succo di limone, sale e pepe ed ecco pronta la Citronette! Ho accompagnato il tutto con una bella insalata di radicchio e spinacini con sedano e pinoli. Immancabile una buona bottiglia di Muller Turgau.

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LasTrega su Grazia.it

Si…erm… Grazia.it alla fine ha accettato la mia “candidatura” a Blogger.  Se vi andasse di votarmi…. beh mi fareste felice!

Potete votarmi qui

Grazie ♡

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Apple Crumble alla Cannella

Nostalgia di casa…. ecco, oggi, come mille altri, è uno di quei giorni in cui mi manca da morire l’Inghilterra…  mi manca vivere li, mi mancano gli amici, e le tradizioni, l’odore della metropolitana e quel favoloso odore di “india” del quartire dei ristoranti del Punjab a Manchester…e mi mancano i dolci…. i dolci inglesi sono favolosi!

Questa era la torta preferita di Amy… la piccolina della famiglia di Manchester in cui ho vissuto i primi tempi…che poi è diventata come la mia seconda famiglia! Apple Crumble…. “Mum, I wanna go to Manchester today and I wanna have me cinnamon applecrumble” …. in quel delizioso accento del nord in Inghilterra….  Ahhhhhhhhh (sospironi) Oggi è il compleanno di Amy, quindi questa torta, anche se a distanza, sarà tutta per lei! Happy Birthday Baby!

Era quella di Amy si… e decisamente non la mia! IO ODIO LE TORTE ALLE MELE!!! Ebbene si, tutto ciò che è torta di mele, strudel crumble e quant’altro…vade retro da me!

Ecco, adesso forse per la prima volta nella storia di questo blog, e da quando cucino… metto da parte un po’ di modestia, e vi dico..anzi vi giuro… che questo dolce è davvero buono, talmente buono…. che me ne son pappato quasi un quarto… gli altri 3/4 sono giù nel sistema digestivo di Pisquy e del Nonno… (e quando mai!!!)

E’ un po’ più Apple che crumble in realtà…. ho cercato di personalizzarla un pò a mio gusto… almeno ci ho provato…e ci sono riuscita!
Quindi…. cerchiamo di creare l’atmosfera giusta per la preparazione di questo dolce… (che secondo me è importante tanto quanto gli ingredienti) Quindi….facciamo finta di essere in Inghilterra, casetta di quelle tipiche a schiera, in periferia. Siamo in una cucina country bianca con i fiorellini celesti, le finestre bianche che affacciano sul giardino, e un gattone enorme rosso che dorme sul davanzale…. poi voglio un caminetto acceso, i vetri appannati, una leggera pioggierellina, e il lavandino sotto la finestra. Un forno vintage anni ’50 color crema, e le voci di bambini che giocano in cortile….. ok io ci sono :)!!!!!

Prendete una bowl piuttosto grande…. abbiamo bisogno di molto spazio per questo dolce, che premetto, richiede una preparazione piuttosto lunghina.

Sbucciate e tagliate a spicchi 700 gr di mele (le Golden a mio parere sono quelle più adatte… oggi non le avevo :()
Prendete un limone e grattugiate la scorza sopra le mele tagliate, dopodichè spremeteci subito il succo, del limone intero, per evitare che le mele anneriscano.
Aggiungete due cucchiai abbondanti di cannella in polvere, mescolate bene, con le mani che viene meglio :).
Sbattete due uova con 200gr di zucchero e aggiungetelo al composto insieme a 100gr di burro fuso, una bustina di lievito, una di vanillina, un pizzico di sale, e uno di bicarbonato.  Aggiungete infine 200gr di farina alternando con 200ml di latte. Una volta ottenuto il composto aggiungete 100 gr pinoli, e 100 gr di nocciole tritate.

Ora preparate la pasta frolla: 500gr di farina, 250 di burro, 200gr di zucchelo a velo e 4 tuori aaaallllll together appassionatamente nel mixer! Lavorate bene con le mani fino a creare un panetto bello compatto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare per almeno 30 minuti in frigo.
tico toc tic toc… adesso potete lavorare la pasta frolla. Stendetela bene su una spianatoia cercando di formare uno strato grande quanto la base della vostra teglia. (Io vi consiglio la classica tortiera a cerniera da 25cm) aiutatevi direttamente appoggiando la teglia sullo strato di pasta frolla, premendo e creando il cerchio perfetto!!!! 🙂
Prima di andare avanti ricoratevi di imburrare bene al teglia, anche su tutti i bordi e spolverizzarla con della farina.
Riponete il cerchio di pasta frolla alla base, con il residuo della pasta sfoglia (stesa), rivestite i bordi della teglia. Adesso un altro cerchio perfetto! Ci servirà da coperchio! Quindi versate tutto l’impasto all’interno della teglia rivestita di pasta frolla, dopodichè adagiate l’ultimo cerchio sopra come coperchio. Chiudetelo bene alle estremità premendo sulla pasta frolla dei bordi come a creare una crosticina.

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I Love Momiji

Darsie DotLoreli Love, BibiButtonAstrid…. No, non è la nuova formazione delle Spice Girls, ma molto di più!!! Sono le mie preferite, le prime in classifica della mia interminabile collezione di… Momiji! Le Momiji , si…..  ripetete lentamente insieme a me, MOOOO-MIIII-JI. Dopo la sessantesima volta che lo ripeti, lo impari! Giuro!
Le Momiji sono piccole bamboline giapponesi. Discendono dalle più conosciute Kokeshi, miniature scolpite nel legno, un must per le ragazzine Giapponesi già dal 1600. Riproposte qualche anno fa dal mercato asiatico con il nome di Momiji, con forme e colori piú accattivanti e look decisamente più attuale.Ognuna di loro ha un nome, una storia, forme e colori diversi, ma hanno tutte una cosa in comune……


Nascondo un SEGRETO!
Un segreto importante…. Quello piú prezioso e importante che ci possa essere! Il segreto tra due amiche del cuore!
Ogni bambolina ha alla base un piccolo foro con dentro un bigliettino bianco. Noi abbiamo What’s Up, loro le Momiji, il mezzo preferito delle giapponesine del ‘1.600 per scambiarsi messaggi segreti lontani dagli occhi indiscreti di chi mai avrebbe attribuito un tale uso ad un “giocattolino”!
Le colleziono da due anni, da quando una coppia di amici me ne portò una di ritorno da un viaggio in Giappone. Adesso ne ho tante, circa 60, ma non sono nemmeno la metà della collezione cpmpleta. I miei amici ormai non perdono occasione per regalarmene una, ognuna, rigorosamente con il suo bigliettino. Non ci scambiamo messaggi segreti, siamo grandi ormai, ma dediche, e pensieri profondi, magari intimi, che si raccontano piú volentieri sapendo che saranno per sempre protetti e al sicuro in questo piccolo simpatico scrigno.

Le Momiji non sono facili da reperire. Non si trovano nei negozi, si comprano solo ed esclusivamente OnLine dal sito ufficiale LoveMomiji, da eBay oppure dall’unico sito italiano autorizzato alla rivendita, Atom Plastic. Ci sono poi siti di veri e propri scambi di bamboline stile “celo noncelo” come facevamo noi con le nostre figurine Panini. Per non parlare poi dei gadget, tazze, borse, portafogli, e chi più ne ha più ne metta, e, cosa ancora più bella, le loro confezioni. Delle forme più disparate, colori, disegni bellissimi, meritano anche queste un ampio spazio nella bacheca! Santo Cielo quanto sono belle!!!!!!! Quella di Natale ha pure la sua palla per l’albero…. ahhhhhhh!!!!  Queste sono le cose che mi fanno sciogliere 🙂

Queste che vedete qui sotto sono le ultime uscite… PUFF! Manco fa in tempo ad arrivarti l’avviso che sono già sold out! Sarà caccia grossa anche per loro!!!

Poi ci sono le edizioni speciali, quelle rare, dipinte a mano e numerate, per le quali la sottoscritta in più di un’occasione è riuscita a far follie pur di averle come per la Spookie Halloween Edition… Alcune aste superano i 150 Euro per i pezzi più rari. In genere hanno comunque un prezzo piú che abbordabile. La media si aggira dagli 11 ai 16 Euro per bambolina. (A questo prezzo dovrete aggiungere poi le spese di spedizione) Continua a leggere

Bento Box 弁当 – Dal Giappone, le monoporzioni “alla moda” per il pranzo fuori casa

Se pensavate che l’ ”Happy Meal” fosse l’ultimo grido del take away per far felici i vostri bambini, con del cibo che si accontenterebbe chiunque, ma dai valori nutrizionali piuttosto erm… discutibili…  Mamme, dovrete cambiare idea! Arrivano dal Giappone, sono belle, colorate, simpatiche, profumate e chipiùnehaepiùnemetta, ma soprattutto fanno bene ai vostri bimbi, e perché no, anche a voi.

Le Bento Box, letteralmente “scatoline convenienti”, sono una vera e propria disciplina nipponica, dilagata dapprima in Asia,  per poi approdare, anche se lentamente, a fatica, nello zainetto di qualche bambino Europeo.

Bento = Convenienza L’idea nasce nel 1185, come “pranzo fuori” dei lavoratori giapponesi, per lo più dei viaggiatori. Erano scatoline di legno preparate minuziosamente dalle loro bellissime mogli (mi piace immaginare quanto belle potessero essere le donne giapponesi del 1100). Alla base del Bento, (inteso come arte di fare Bento) oltre alla disciplina nutrizionale c’è anche quella economica. Mangiare poco, bene, lentamente e spendendo poco. Modeste confezioni, materie prime più che economiche come riso e verdure, cotti rigorosamente a vapore, confezionati con foglie di bamboo. Non a caso sono ad oggi gli articoli che vanno più a ruba in quelli che oltreoceano si chiamano Convenience Store, i nostri Discount, dove si possono trovare le monoporzioni già preconfezionate a prezzi super abbordabili. Si, ma… Così non c’è gusto! Il Bento si fa, non si compra! Continua a leggere

Vellutata di Zucca

E’ con gran piacere che vi presento uno dei miei piatti preferiti in assoluto…. Ottobre…Autunno…. Vellutata di Zucca! L’ho cucinata oggi per la prima volta dallo scorso anno…

Giornata ideale!…. Fuori piove,  c’è nebbia, fa freddo, ma sopratutto c’è una cosa che per me è un po’ magica. L’ aspetto ogni anno e non vedo l’ora che arrivi quel momento…. l’odore dei camini accesi! Tutti sanno che sono “maniaca” degli odori e che, qualcuno in particolare fa profondamente parte di me e della mia vita…. ecco, questo è il numero 1 della lista ! Non c’è cosa che fa più CASA di questo odore …  del silenzio fuori che lo accompagna, del freddo e della nebbia che si unisce al fumo dei camini… Ahhhhhh… quasi quasi comincio a pensare a Natale… no vabbè dai… mi fermo! 🙂

Non potevo non pensare a “lei” per questo pranzo domenicale un po’ freddino dove quasi quasi accendo il riscaldamento… perchè NO, io il camino NON CE L’HO!!!!….ma no dai… facciamoci una bella vellutata e riscaldiamoci con quella!
Zucca…. ne ho la casa piena! Si avvicina Halloween … Da buona strega devo creare un po’ di atmosfera no? In realtà mi sto preparando all’evento da Agosto… ecco si..come sempre corro troppo con la fantasia… 🙂

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Brutti ma Boni

Sono loro… i biscottini della mia Città… Prato! Sono il brutto anatroccolo della nostra cucina tradizional!!!! No…. che dico…l’anatroccolo alla fine diventa bello… questi no… brutti sono e brutti rimangono :)… hanno le gobbe e sono bitorzuluti….ma son tanto bbbbbbbboni! Ovviamente ci sono mille interpetazioni della ricetta orginiale…. io faccio molto prima… mi affido alla ricetta della mamma così caschiamo sul sicuro. Mi scuso per questi fastidiosi puntini puntini puntini…ma è che ermmm…. si ho rovesciato qualche gocciolina (inainainainaaaaaa) di succo d’arancia sulla tastiera … che forse era un bicchiere intero… ed alcuni tastini non hanno esattamente gradito…tipo la virgola la cappa e il sette numero. Aiuto! 🙂 uso i puntini per dare quelsensosipunteggiaturaperriprendereunattiminofiato….

La MIA ricetta di questi brutti biscottini non prevede la precottura … è piuttosto rustica ma semplicissima e velocissima….

400gr di mandorle… io ho usato anche quelle tostate perchè avevo finito quelle normali 😛 e vi dirò…. forse non è stato un caso….

Tritatele fino alla morte!!!! Sbriciolatele rendondole una farina finissima…. tritate tritate e tritate ancora….. alla “tritatura” aggiungete  250gr di zucchero….e tritate pure quello!…siate più cattivi di Freddy Krueger!!!!

Adesso…. un pochino di burro….si dai!!! un pochino di burro ci vuole sempre (50gr ca) … 4 albumi non montati ma amalgamati direttamente con lo zucchero e le mandorle una bustina di vanillina.

Adesso arriva il bello…. la farina! Non vi darò una dose precisa… mettetene tanto quanto basta per rassodare un po’ l’impasto che però deve essere si quelli appiccicosi che si incollano alle mani che per lavartelo via devi stare a mollo per sei ore!!!

Poca… io avrò messo circa 70gr non di più……

Create delle palline irregolari … più brutti li fate più e buoni vengono 🙂 …. mi raccomandooooooooooo sulla teglia posizianateli moooooolto distanti l’uno dall’altra perchè altrimenti rischiate di fare una torta!!! Crescono moltissimo…. lasciate un bel po’ di spazio…e se alla peggio qualcuno si attacca all’altro sarà anche bello spezzarli… darà quel tocco di rustico in più! 🙂

Ora….per dirla tutta…ma proprio tutta tutta tutta…. i biscottini dovrebbero essere adagiati uno ad uno su di un ostia….. questo vorrebbe la tradizione! Io non ne avevo a disposizione…per chi ne avesse voglia sappiate che le ostie sono reperibili in farmacia con 1 Euro te  ne danno 1000!!!!! W le ostie! 😐

Forno 180° 25 min ca….. e mentre la vostra casa si riempirà dell’odore più inebriante che esista…. burro e mandorle cotte….che li terresti in forno tutto il giorno solo per quello…..  preaparate un bel vassoio….. e appena sfornati… spolverateli con lo zucchero a  velo! Brutti fuori…… BELLI DENTRO! 😛

 

 

 

NB: Il commento di Pisquy (appenasvegliodidomenicamattina) è stato…. ma sono duri!!! Essì! Notate bene che questi non sono i classici biscotti con pasta di mandorle… questi sono più BELLI! 🙂