Dettagli di un Felice Natale

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Mamme Ripiene: Carciofi alla Romana

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Domenica… ecco cosa mi ci voleva per potermi rimettere ai fornelli in tutta tranquillità….un giorno di festa!! Sole, uccellini, fiori di mille colori  e verdure…verdure ti tutti i tipi colori e gusti! Ieri sono passata da Duccio, il mio mitico ortolano di fiducia,  e mi è caduto l’occhio proprio su di loro… le mamme! Quei carciofoni oni oni oni che dicono MANGIAMI MANGIAMI anche da crudi….. Quindi 4 carciofoni…. un bel cesto di fiori di zucca…. bellissimi anche solo da guardare, e una cassetta da 2kg …. di fave!!!!! Oggi mi sono dedicata solo a loro… 🙂

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Credo…..(ma non ne sono proprio sicurissimissssssimisssima) che la ricetta originale, quella romana,  preveda anche olive nere, capperi acciughe e altro…..Io  preferisco stare sul semplice, cercando solo di esaltare quel leggero gusto del carciofo che è BUONO e BELLO da sentire così come è senza tante alterazioni… quindi…. Pochi ingredienti…ma quelli giusti!

9INGREDIENTI:

Pan grattato
Prezzemolo
Aglio
Sale
Brodo Vegetale
Olio Extra Vergine di Oliva

PREPARAZIONE:

Fate un trito di un bel mazzetto di prezzemolo insieme a almeno un capo di aglio (fresco :)) e sale. Aggiungete immediatamente al trito il pan grattato e amalgamate bene insieme a abbondante olio evo. Lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in modo che il pan grattato assorba bene i succhi del trito.
Nel frattempo lavate e pulite i carciofi. Levigate il gambo con un coltello in modo da rimuovere la parte più superficiale. Metteteli a mollo, completamente immersi in acqua tipedia salata con il succo di un limone intero e il limone. Lasciate riposare almeno 20 minuti.

Prendete i carciofi uno ad uno, sciacquateli sotto acqua corrente. Prima di tutto con l’aiuto di una grattugia, grattate bene le punte delle foglie cercando di eliminare le spine che si trovano proprio in cima. Anche se sono la parte che non mangeremo, cercate comunque di ripulirli bene dalle spine perchè ovviamente inghiottirne anche una sola piccola non sarebbe piacevole cominciate a sgranare un po’ le foglie ed allargarli il più possibile fino ad arrivare ad aprire il cuore.
Adesso potete cominciare a riempirli con il pan grattato…. imbottite bene tra tutte le foglie, prediligendo ovviamente il centro ed il cuore del carciofo. Stesso procedimento per tutti i carciofi.In un pentolone largo ed alto, fate soffriggere in abbondante olio extra vergine un ulteriore battuto di aglio e prezzemolo. Spolverizzate con del pan grattato e salate. Riponete i carciofi nella pentola e aggiungete acqua e brodo vegetale cercando di araggiungere almeno i 3/4 dell’altezza dei carciofi. Salate ancora i carciofi in superficie, e aggiungete ancora olio direttamente sui carciofi. Lasciate andare a fuoco lento almeno per un’ora, ricordandovi ogni tanto di bagnare i carciofi dall’alto con il loro stesso brodo.

Ricordatevi di comprare del buon pane…vi servirà poi per questo 😉  ….

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E se uno + uno fa due…. ecco, secondo me l’accoppiata vincente è Mamme ripiene e fiori di Zucca Fritti……… 

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Private i fiori del pistello al centro, passatele nell’uovo poi nella fatina, friggete in olio di arachide, e salate. Niente di più semplice….e più delizioso!

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Duccio, mentre mi proponeva i nuovi arrivi, tra carciofi, pomodori salini e insalate di tutti i tipi…come se fossero capi di alta moda in passerella….(ecco perchè vado da lui…. proprio perchè insieme agli ortaggi compro anche la sua PASSIONE)…. insomma…. si sofferma sull’aglio…. “Adesso è il tempo dell’aglio Fresco”…..

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Il Pan con l’Uva


Non voglio sentir parlare di schiacciata con l’uva…. bruuuutto anche solo il nome! 😐 Questo è e ha da essere il PAN CON L’UVA…. scusate se lo grido ma si…  qui a Prato in Toscana dove vivo e vegeto da sempre … si chiama così! Lo dimostra il semplice fatto che se al mio nonno gli dici nonno la vuoi un po’ di “schiacciata con l’Uva” ti risponde immediatamente e anche abbastanza alterato…. “Icchè la sarebbe la schiacchiata con l’uva??????” Il buon vecchio pan con l’uva … il suo dolce preferito (dopo il castagnaccio….) 85 anni suonati non gli bastano dal fermarsi a farne fuori una teglia da solo!

Quindi bando alle ciance …. come si chiama si chiama…. è un dolce favoloso che io faccio con l’impasto del dolce e non quello del pane (tengo  a precisarlo…). Il dolce autunnale per eccellenza… quell’autunno simpatico però.. quello in cui ancora c’è il sole e metterci la giacca ci fa fatica perchè se ne puo’ fare ancora a meno…. uva … che sarà bene comprarne un bel po’ tanto metà se ne va mentre la si spippola dai grappi (o almeno io ne faccio fuori più della metà…) zucchero senza ritegno…zucchero pioggia di zucchero e anice! L’inconfondibile sapore dell’anice… l’odore dell’anice! Non mi riporta solo con la mente a quando ero bambina… mi riporta direttamente su un altro pianeta con biglietto di sola andata….


Istruzioni per il consumo…. il Pan con l’Uva lo si mangia freddo… anche il giorno dopo elo si mangia verso le 5 di pomeriggio… comodamente sdraiati su un letto di foglie ormai cadute da un bellissimo e grandissimo albero  con l’ultimo solicino che ancora ci riscalda gli occhi … nel pieno silenzio di un interminabile tramonto!

Era la sua specialità… spero di averlo fatto almeno buono la metà di come lo faceva lei… sarebbe già tanto! ….

INGREDIENTI per una tegliona…. quella GROSSA DA FORNO! Praticamente ci sfamiamo tranquilli 10 nani affamati!

– 2 bicchieri di zucchero
– 2 bicchieri di latte
– 500gr di farina
– 2 bustine di lievito per dolci
– 1 Kg circa di uva nera
– semi di anice….. ABBONDATE PURE 🙂

PREPARAZIONE:

“Schiccate” tutta l’uva senza mangiarne mezza grazie….”  Passate le due ore (tempo necessarie per concludere l’opera ))…

Lavate i chicchi e sgocciolateli per bene. Nel frattempo sciogliete bene con le fruste lo zucchero nel latte. Aggiungete lentamente la farina con il lievito e l’anice. Aggiungete l’uva mescolando con un mestolo rigorosamente a mano.

Disponete l’impasto sulla teglia e prima di infornare cospargete con abbondante zucchero…abbondante sta per abbondante! Non abbiate paura!! 🙂

Forno statico a 180° per 50 minuti!

Servire FREDDA!

Vellutata di Zucca

Visto che questo tempo fa ancora molto inverno…e prima che arrivi davvero la primavera, vi ribloggo volentieri questo piatto invernale che io adoro…. se non l’avete mai provata… non perdete tempo…tra qualche giorno non sarà più tempo di zuppe… (SPERIAMO)!!!!

Giornata ideale!…. Fuori piove,  c’è nebbia, fa freddo, ma sopratutto c’è una cosa che per me è un po’ magica. L’ aspetto ogni anno e non vedo l’ora che arrivi quel momento…. l’odore dei camini accesi! Tutti sanno che sono “maniaca” degli odori e che, qualcuno in particolare fa profondamente parte di me e della mia vita…. ecco, questo è il numero 1 della lista ! Non c’è cosa che fa più CASA di questo odore …  del silenzio fuori che lo accompagna, del freddo e della nebbia che si unisce al fumo dei camini… Ahhhhhh… quasi quasi comincio a pensare a Natale… no vabbè dai… mi fermo! 🙂

Non potevo non pensare a “lei” per questo pranzo domenicale un po’ freddino dove quasi quasi accendo il riscaldamento… perchè NO, io il camino NON CE L’HO!!!!….ma no dai… facciamoci una bella vellutata e riscaldiamoci con quella!
Zucca…. ne ho la casa piena! Si avvicina Halloween … Da buona strega devo creare un po’ di atmosfera no? In realtà mi sto preparando all’evento da Agosto… ecco si..come sempre corro troppo con la fantasia… 🙂

Allora parliamo di 400gr di zucca già sbucciata (Ine ffetti sbucciarla è il “lavorone” più grosso)! Fate un bel soffritto di due cipolle bianche e uno spicchio d’aglio con olio extra vergine.  Salate e aggiungete 50gr di burro. Tagliate la zucca a cubetti e unitela al soffritto insieme a una patata, tre carote, e  una mela. Ovviamente tutti sbucciato e ridotto a cubettini per accellerare la cottura. Sfumate con brodo vegetale (rigorosamente naturale…) e cuocete per circa 20min. Quando la zucca comincia a disfarsi in cottura è tempo di Minipimer! Frullate tutto cercando di raggiungere la consistenza perfetta. Servitela calda con un filo di olio extravergine a crudo, pepe nero e perchè no… una spolverata di Grana Padano. Ottima con i crostini … quelli da brodo o i semplici Granetti del Mulino Bianco (magari integrali che son taaaanto più buoni). A me fà impazzire con i crostini di Patè di Fegatini (qui la mia ricettina del Patè). Sono due consistenze molto simili e ovviamente non possiamo inzupparli nella vellutata…..  ma vi assicuro che la sapidità di uno con la dolcezza dell’altra… sono un sapore raffinatissimo…da provare!

Molto buona anche la versione della mia “compare” Monica… lei usa i gamberetti…semplicemente saltati in padella con un pò di Olio extra vergine…. croccanti quanto basta per fare a meno dei crostini…e inzuppati!  ollè!…

Fingers di Tacchino al limone in doppia panatura

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E’ venerdì sera… e anche una Strega, il venerdì sera è cotta! Dopo una settimana di lavoro, pozioni, intrugli, incantesimi vari…. mi ritrovo a dover inventarmi qualcosa (di veloce ovviamente) per la cena…. visto che l’ultima cosa di cui ho voglia è mettermi ai fornelli e visto che … nessuno mi porta a cena a fuori!!! 😐 mmmmmmm !!!!!
E allora… penso…POLLO! lo cucino sempre in tutti i modi e forse anche troppo… mi piace tanto quanto non vado matta per il tacchino. E cosa ho in frigorifero?

Una bella scorta di tacchino (acquisti di certo NON miei), e allora devo solo inventarmi qualcosa che me lo faccia andare giù!
Unica soluzione… Fritto! …ma non solo!

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Ho finito il pan grattato…. quindi per la panatura ho usato le fette biscottate, quelle ai 5 cereali, del Mulino Bianco per intendersi….

E siccome avevo ancora un bel sacchettino di mix di semi di sesamo, girasole, e zucca…. ho provato a fare una doppia panatura anche con i semi. Schermata 2013-01-27 a 20.06.48

Vi giuro che da una situazione di “rimedio facile e veloce” è venuto fuori un piatto niente male… accompagnato magari con una bella insalata mista (per sentirci meno in colpa)… Comfort Food. Quello che ti fa stare bene solo quando ne senti parlare, quando ne senti il profumo, quello che ti sciogli di piacere quando ti scrocchia sotto ai denti, ancor prima di aver capito che sapore ha. Questo è uno di quei casiPassiamo alla preparazione!

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Menù di pesce in 15 minuti!

E se Jamie Oliver lo fa in 30 minuti…. (un menù), io lo faccio in 15! 🙂

Ebbene sì, purtroppo io sono quella della chiamata tipo…”Che fai???? Veniamo a pranzo da te” … e puntualmente mi trovo ad dover inventare qualcosa di simpatico, e sempre in pochissimo tempo…. e la sifda…mi piace un sacco! Adoro improvvisare 🙂

Esempio lampante … il pranzo di oggi!!!  “Arriviamo”!!!!!…. 4 persone a pranzo di domenica e il frigo vuoto! Da dove comincio? Dal freezer…unica isola di salvezza… in questi casi! Per fortuna avevo del pesce surgelato…. baccalà, vongole e code di gamberi…. scavo in fondo, si perchè il mio freezer sembra più la borsa di Mary Poppins e per trovare qualcosa devo letteralmente scavare nel ghiaccio…. in lontananza scorgo fagiolini verdi e funghi! Bingo!

Allora… in questi momenti la cosa fondamentale è una sola. Il soffritto, il giusto soffritto salva sempre. Non è una scusa di circostanza, ma sono veramente del parere che il pesce vada lavorato il meno possibile. Prezzemolo aglio e cipolla (che qua non mancano MAI)… e mi metto all’opera.

3 portate, vi giuro che con 5 minuti ciascuna…. ce la facciamo!

ANTIPASTO:

Polpette di Baccalà 

IMG_0318Scottate il baccalà, passatelo nel mixer insieme a prezzemolo, aglio, scorza di mezzo limone, una nocina di burro fuso, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.  Impastate bene il tutto, create delle palline, passatele in un uovo sbattuto (senza sale!!!!), e poi nel pan grattato. Friggetele molto velocemente. Gli alimenti non necessitano cottura quindi fateli solo leggermente dorare.
Asciugate su carta assorbente, salate e servite con fettine di limone.

PRIMO:

Spaghetti alle vongole

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Allora prendete le vostre vongoline… certo, se fossero fresche sarebbe tutta un’altra storia… ma oggi siamo di fretta… 🙂 quindi…. Prendete una bella padella grande, abbonante olio, fate soffriggere un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino. Aggiungete le vongoline, e sfumate con un bicchiere di vino bianco.Salate e pepate. Cuocete nel frattempo gli spaghetti in acqua bollente salata…e mi raccomando che siano buoni spaghetti! 😉
Aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta alle vongoline e mantecate con due cucchiai di farina. Scolate gli spaghetti ancora ben al dente  e finite la cottura nel sughetto delle vongoline. Servite con una spolveratina di prezzemolo fresco

SECONDO:

Insalata di fagiolini verdi con code di gamberi e funghi

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Tritate prezzemolo, un aglio, un pizzico di peperoncino, e uno scalogno. Fate soffriggere bene insieme alle code di gamberi. Sfumate con del vino bianco. Aggiungete in padella i fagiolini verdi e i funghi precedentemente sbollentati. Aggiungete del peperoncino a piacimento.  Servite con un filo di olio di oliva a crudo.

Ci ho messo di più a scriverlo che a farlo :).

Ovviamente si deve avere tutti gli ingredienti a portata di mano, ma vi giuro che in poco tempo ho tirato su un buon pranzetto domenicale…..  i miei ospiti hanno gradito…e che il pesce era surgelato… rimanga fra me e voi 😉

Enjoy

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Schermata 2012-12-13 a 13.25.19Se sei “Figo” leggi, altrimenti…. lascia perdere, non è roba per te! E ci credo fermamente 🙂

Piccolo sondaggio: vorrei sapere quanti tra voi credono che il 2013 debba essere l’anno del cambiamento? Delle cose nuove e della sperimentazione personale?

Beh, se fate parte di questo gruppo cari miei, quest’anno cominciamo con quelle che gli inglesi chiamano New Year’s Resolutions, i buoni propositi dell’anno, con leggero anticipo, e proprio domani 14 Dicembre

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Shopping Pre-Natalizio

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Fa freddo piove… il blog è aggiornato, gli articoli sono scritti, è sabato….  quindi che si fa? Ovvio… si va al centro commerciale…. 🙂 ho praticamente svaligiato il reparto libri di  fnac …., senza il praticamente.

Quando arrivo là davanti mi sento come Alice nel paese delle meraviglie…. Se non fosse per il buon Pisquy che mi tiene a freno non so cosa potrebbe succedere. Ecco, infatti…oggi ero da sola 🙂

Il mio fiero bottino è il seguente:

Fotografare il Cibo di Pearson…. devo testare dei nuovi obbiettivi per la reflex, e voglio farlo per bene.  L’addetto al reparto fotografia della fnac, (detto tra noi anche un bel ragazzuccio ….  continuavo a fargli domande a raffica tanto per continuare a puntarlo…. )  Cooooooomuuuunqueeeee,  cambiamo discorso, è stato molto gentile da consigliarmi questo libro prima di fare qualsiasi acquisto sconsiderato. L’ho sfogliato al volo e si… mi è piaicuto!  Qui si parla anche di post produzione… ma a noi quella non ci interessa! Siamo per il naturale!

Food Styling della bravissima Roberta Deiana Splendido libro di consigli su come comporre vere e proprie opere d’arte con il cibo. Lo so, non ci riuscirò mai. A volte mi chiedo come la mente umana sia in grado di “partorire” tali idee, dar loro forma, vita…..e riuscire a farlo così bene. Arte!

Finalmente! Ken Hom –  Cucina Cinese, uscito anche in italiano edito da Tommasi Editore.  Ancora non ne ho parlato molto sul blog, ma la cucina cinese è la mia preferita. Amo mangiare cinese come amo cucinare Cinese. Da qui prenderò diversi spunti di piatti che vi presenterò presto. Non sono mai stata soddisfatta delle ricette cinesi che trovavo online… mi affidavo spesso alle ricette del menu del ristorante cinese dove vado si solito. Rigorosamente…rubato!

Massì mi son detta…vediamo un po’ che ci cucina questa Gwyneth Paltrow… mi piace come attrice, mi piacerà anche come cuoca…mi chiedo !?!? Le idee mi sembrano interessanti per ora….

E infine Sweet Table… le più belle creazioni di Cake Design. Ecco queste cose mi limito a guardarle…. con l’illusione che un giorno forse riuscirò anche a prendere in considerazione l’idea di cominciare a provare….

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E poi  che fai…non la fai una passatina da Zara Home e da Swarowsky?

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Spero di riuscire presto a recensire tutte queste belle creature…. Mi metto all’opera…

Buonanotte

LasTrega

Bouchées Fondenti all’ Arancia

Giuro…. giuro lo spergiuro…. questa  è l’ultima ricetta al cioccolato del mese 🙂 (siamo al 27 non vale!?!?!?!?) Vabbè, la scusa ce l’ho (e quando mai), è il compleanno del nonnino, e quale occasione migliore per fargli il suo dolce preferito????

Visto anche  che tutta ciccia e brufoli lo sono sempre stata…vado avanti imperterrita in quella che è la mia battaglia con il cioccolato che puntualmente finisce 6 a 0 per lui ovviamente….

Armatevi di leccapentole,  che non deve essere necessariamente la vostra lingua, ma può andar bene anche il comune mestolino in silicone….  🙂

pronti ….attenti …..VIA!

Montate a neve 2 albumi… lasciateli li a montare mentre fate tutto il resto, più aria incamerano e più si “nuvolizzano”… nel frattempo, sciogliete 120 gr di cioccolato fondente (almeno 70%) con  50 gr di burro. Sbattete i due tuorli avanzati con tre cucchiai di zucchero, la scorza di due arance, una bustina di vanillina, una di lievito  e un pizzico di sale. Aggiungete la cioccolata,  e il succo delle due arance precedentemente uccise sulla grattugia,  e 4 cucchiai di farina. Infine incorporate gli albumi.

Ci serve una teglia piccola e alta… basterà rivestirla con carta da forno, e versare il composto. In forno per 40 min a 180° rigorosamente statico.

Vi giuro che saranno 40 dolcissimi, profumatissimi minuti che vorreste non finissero mai.  Li farei tutti i giorni solo per il gusto di avere questo profumo sparso per la casa….

La cosa fantastica di questi bocconcini è che continueranno a sprigionare questo inebriante profumo di cioccolata misto a arancia anche dopo la cottura, anche il giorno dopo… e forse quello dopo ancora. Insomma invece di mangiarli..lasciateli li e usateli come deodoranti per ambiente!

Ok, come avrete notato, questo profumo dà anche al cervello quindi andateci piano 🙂

Lasciate raffreddare la cake…. dopodichè tagliatela a cubettini come ho fatto io.

Deliziosa da servire con scorzettine di arancia fresca,  magari con un buon orzo caldo.

 Buon pomeriggio profumato a tutti….

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English Version Here

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Questa ricetta è arrivata 3° classificata al  “Sweet Birthday” Contest di  Kucina di Kiara

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Contest a Premi

APERTA LA SEZIONE VOTAZIONI DEL CONTEST

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Di solito l’8 Dicembre si fa l’albero di Natale… io invece oggi mi sono dedicata solo a voi 🙂

Chi mi conosce lo sa… ogni promessa è un debito, quindi, eccomi qui ad annunciarvi quanto promesso qualche… “post fa”.

Siamo vicini a Natale e LasTrega si sente particolarmente buona e ha tanta voglia di farvi un regalo! Non sarà un regalo di Natale, ma un regalo di buon auspicio per l’anno nuovo, da scartare proprio il primo giorno del 2013!


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