Ecco a voi.. La Cucina della Strega!

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Questo è il mio REGNO! Il luogo più dolce e caldo che per me possa esistere… sopratutto quando il forno è acceso!  Durante la settimana non vedo l’ora che arrivi il sabato per barricarmi in questo luogo di massima perdizione e dare libero sfogo a tutte le mie idee… Tempo e spazio, ecco cosa mi regalo “qua dentro”!

HonestBadge2Purtroppo durante la settimana il mio lavoro e la vita frenetica non mi danno tregua, al massimo mi concedono qualche sporadico dopocena, ma in quel caso mi ritrovo a combattere con la tentazione di non sprofondare DENTRO il divano, dove comunque è sempre un piacere, rilassarsi e magari cercare l’ispirazione per la ricetta giusta o magari inventarne una di sana pianta…

ijLa mia cucina non è soltanto la “mia cucina”… è anche il mio ufficio, da qui lavoro al blog, scrivo articoli, gioco con le mie foto, ed è anche il confessionale delle mie amiche… 🙂 Se solo questi sgabelli potessero parlare  e raccontarvi tutte le storie che sentono ogni giorno…
Mi piace stare in compagnia, ed è difficile che mi trovi qua da sola… che ci sia da cucinare, da chiacchierare ma sopratutto da mangiare… qui c’è sempre qualcuno! ♡♡♡
Ma adesso voglio presentarvi i miei compagni di avventura:

LUI… Continua a leggere

Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta

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Quando si suol dire non tutto il male vien per nuocere… Sono chiusa in casa da una settimana con l’influenza, una settimana letteralmente passata su Instagram. Sono utente ormai da tre anni, da quando ne parlavo agli amici ed era ancora il periodo…”Instacheee?”.
Non sono mai stata antisocial (network), anzi, sempre stata piuttosto PRO, nonostante chi mi conosce bene conosca anche i miei limiti di tolleranza in tal senso. Odio l’abuso e il disuso della comunicazione, e toglierei volentieri il diritto al verbo a diversi elementi che orbitano tra i miei follower/amiciFB e quant’altro, ma purtroppo, si sa, il dover subire fa parte del gioco dell’essere SOCIAL. Sarà per questo che amo alla follia Instagram. Espressione allo stato puro e senza parole. Con Instagram mi concedo l’illusione che anche il peggio del peggio, anche il re degli stronzi, abbia un’anima e riesca a trasmetterlo tramite una foto, che magari gli è anche venuta bene.
In questi giorni sono “inciampata” in veri e propri capolavori della fotografia. La cosa che più mi fa impazzire è che nessuno è professionista, salvo rari casi, e certe foto non puoi non vederle. Cioè…vanno viste per forza, non si puo’ non ammirare tali capolavori. E non mi riferisco a un tipo di fotografia in particolare, apprezzo veramente di tutto, dal food ai paesaggi, vignette etc… (tranne i postoprodotti). I profili che seguo di più in assoluto sono quelli CONCEPT, o “a tema” che dir si voglia. Quelli che ti raccontano una storia istante dopo istante. Adoro.
Stamattina sono incappata nel profilo di una ragazza parigina che… ok ok…mi fermo altrimenti mi faccio prendere la mano e non finisco più quando in realtà sono qui perchè ho voglia di raccontarvi che cosa grassissima/caloricissima/buonissima mi sono inventata per merenda. 🙂

Sappiate comunque che ho intenzione di creare una rubrica sul blog dedicata ai profili Instagram secondo me da seguire asssolutissimisssimisssimamente! Il FOLLOW non puo’ bastare in alcuni casi. Sembra una minaccia…ma non lo è 😉

Il problema di ammalarsi quando si è soli a casa merita secondo la vetta nella classifica delle cose più irritanti che possono accadere ad un essere umano single. Noia a parte, crisi di nervi a parte, Barbara D’Urso a parte (che ho scoperto non essere una leggenda ma ‘sta tipa esiste davvero), la cosa grave rimane … la spesa! Odio farmi fare la spesa dagli altri. Ho bisogno di vedere e di scegliere e di toccare con mano, quindi preferisco fare con quello che ho. Quando ho la febbre mi risento un po’ bambina…e adoro cenare con caffèlatte, e pane abbrustolito (si..si dice così, prima di scriverlo ho cercato su google, quindi se non capite googlate pure che vi si apre un mondo ;)) con burro e marmellata. A ‘na certa però, come direbbe la mia cara amica Helga de Roma, ti verrebbe anche voglia di una bella rosticciana con patate arrosto, ma siccome il tuo frigorifero risuona l’eco della Val Gardena, e siccome che il il pane, come il burro e la marmellata a un certo punto finiscono…. qualcosa avrai pure da inventarti!!!!???

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Ieri sera trovo una confezione di panna fresca che avevo comprato per fare la torta di zucca ad Halloween, ma che alla fine non ho mai fatto, #nonsapremomaiperchè, (boh), e scadeva proprio ieri… e penso… Panna, zucchero… colla di pesce ne ho una scorta in stile casomai venisse la guerra, bacca di vaniglia celo… ok! Vado di panna cotta!

Adoro le cose veloci…. amo le ricette veloci, e la panna cotta è davvero velocissima

° 10gr circa (4 foglietti) di colla di pesce immergeteli in un recipiente con dell’acqua fredda per ammorbidirli, nel frattempo prendete…

° 500ml di panna fresca liquida. Mettetela in un pentolino a fuoco lento con

° una bacca di vaniglia incisa

° 150gr di Zucchero

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Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

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Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

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Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continua a leggere

La Cucina della Strega cambia Look

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…e vi presenta Gedeone la nuova mascotte. Sono proprio le cose, come le ricette, che nascono per caso quelle che mi fanno impazzire.
Ecco, anche lui, è nato assolutamente per caso.
Durante la realizzazione del nuovo logo, tac…si è manifestato.
Gedeone è il gatto nero della Strega, ovviamente grasso perchè è lui che assaggia in anteprima tutti le ricette.
Sono stati due anni intensi, ringraziandovi tutti uno ad uno, spero vi piacciano le novità, grafiche e non solo, e vi auguro una buona “passeggiata” nel nuovo blog.

Il nuovo logo della Strega è stato meravigliosamente disegnato dalla mia meravigliosamente Amica Anna

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Apple Crumble alla Cannella

Nostalgia di casa…. ecco, oggi, come mille altri, è uno di quei giorni in cui mi manca da morire l’Inghilterra…  mi manca vivere li, mi mancano gli amici, e le tradizioni, l’odore della metropolitana e quel favoloso odore di “india” del quartire dei ristoranti del Punjab a Manchester…e mi mancano i dolci…. i dolci inglesi sono favolosi!

Questa era la torta preferita di Amy… la piccolina della famiglia di Manchester in cui ho vissuto i primi tempi…che poi è diventata come la mia seconda famiglia! Apple Crumble…. “Mum, I wanna go to Manchester today and I wanna have me cinnamon applecrumble” …. in quel delizioso accento del nord in Inghilterra….  Ahhhhhhhhh (sospironi) Oggi è il compleanno di Amy, quindi questa torta, anche se a distanza, sarà tutta per lei! Happy Birthday Baby!

Era quella di Amy si… e decisamente non la mia! IO ODIO LE TORTE ALLE MELE!!! Ebbene si, tutto ciò che è torta di mele, strudel crumble e quant’altro…vade retro da me!

Ecco, adesso forse per la prima volta nella storia di questo blog, e da quando cucino… metto da parte un po’ di modestia, e vi dico..anzi vi giuro… che questo dolce è davvero buono, talmente buono…. che me ne son pappato quasi un quarto… gli altri 3/4 sono giù nel sistema digestivo di Pisquy e del Nonno… (e quando mai!!!)

E’ un po’ più Apple che crumble in realtà…. ho cercato di personalizzarla un pò a mio gusto… almeno ci ho provato…e ci sono riuscita!
Quindi…. cerchiamo di creare l’atmosfera giusta per la preparazione di questo dolce… (che secondo me è importante tanto quanto gli ingredienti) Quindi….facciamo finta di essere in Inghilterra, casetta di quelle tipiche a schiera, in periferia. Siamo in una cucina country bianca con i fiorellini celesti, le finestre bianche che affacciano sul giardino, e un gattone enorme rosso che dorme sul davanzale…. poi voglio un caminetto acceso, i vetri appannati, una leggera pioggierellina, e il lavandino sotto la finestra. Un forno vintage anni ’50 color crema, e le voci di bambini che giocano in cortile….. ok io ci sono :)!!!!!

Prendete una bowl piuttosto grande…. abbiamo bisogno di molto spazio per questo dolce, che premetto, richiede una preparazione piuttosto lunghina.

Sbucciate e tagliate a spicchi 700 gr di mele (le Golden a mio parere sono quelle più adatte… oggi non le avevo :()
Prendete un limone e grattugiate la scorza sopra le mele tagliate, dopodichè spremeteci subito il succo, del limone intero, per evitare che le mele anneriscano.
Aggiungete due cucchiai abbondanti di cannella in polvere, mescolate bene, con le mani che viene meglio :).
Sbattete due uova con 200gr di zucchero e aggiungetelo al composto insieme a 100gr di burro fuso, una bustina di lievito, una di vanillina, un pizzico di sale, e uno di bicarbonato.  Aggiungete infine 200gr di farina alternando con 200ml di latte. Una volta ottenuto il composto aggiungete 100 gr pinoli, e 100 gr di nocciole tritate.

Ora preparate la pasta frolla: 500gr di farina, 250 di burro, 200gr di zucchelo a velo e 4 tuori aaaallllll together appassionatamente nel mixer! Lavorate bene con le mani fino a creare un panetto bello compatto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare per almeno 30 minuti in frigo.
tico toc tic toc… adesso potete lavorare la pasta frolla. Stendetela bene su una spianatoia cercando di formare uno strato grande quanto la base della vostra teglia. (Io vi consiglio la classica tortiera a cerniera da 25cm) aiutatevi direttamente appoggiando la teglia sullo strato di pasta frolla, premendo e creando il cerchio perfetto!!!! 🙂
Prima di andare avanti ricoratevi di imburrare bene al teglia, anche su tutti i bordi e spolverizzarla con della farina.
Riponete il cerchio di pasta frolla alla base, con il residuo della pasta sfoglia (stesa), rivestite i bordi della teglia. Adesso un altro cerchio perfetto! Ci servirà da coperchio! Quindi versate tutto l’impasto all’interno della teglia rivestita di pasta frolla, dopodichè adagiate l’ultimo cerchio sopra come coperchio. Chiudetelo bene alle estremità premendo sulla pasta frolla dei bordi come a creare una crosticina.

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Chocolat Mood

Ok, lo ammetto, avevo voglia di cioccolato! Allora che ho fatto?!?! Sono andata al supermercato e ne ho comprato un pò… poco poco… un pochino…il giusto necessario insomma… Prima ho agguantato il mio preferito…. quella mattonata extra fondente della Zaini… 1Kg! Poi vabbè…due confezioni della Nestlè per i biscottini le vogliamo lasciare li? Certo che no! Ottimo, un altro mezzo chilo!  E il cacao? Lo avevo finito… quindi cacao amaro, cacao zuccherato e poi le gocce, le scaglie e ovviamente anche quello bianco!

E la Nutella? Nutella sia!  Casa mia sembra la fabbrica di cioccolato… ci mancano solo gli Umpa Lumpa…ma in realtà c’ho pure quelli… Wiska Wocciolo Stellina e Pepper sono assistenti oserei dire impeccabili! Più che altro dei grandi assaggiatori…ma si che lo so che la cioccolata ai cani non si da mai!!! °______°  

Ho tirato fuori la mia BIBBIA! Lei, uno dei miei libri cioccolatosi preferiti.. l’ABC del Cioccolato di Julie Andrieu… uno di quelli che …”se lo compro non lo mollo più” e andrà in eredità ai miei trisnipoti! 140 ricette per stravolgere il cioccolato e farne quello che più vi piace. Biscotti, torte, bavaresi, mousse, charlotte, fudge… insomma tutto il cioccolato cioccolatabile…. lei lo ha fatto! E allora io adesso…. apro una pagina a caso e faccio quella ricetta… tanto mi vanno bene tutte!

Pagina 56, Rocher CocoChocolat! Ottimo! Mi metto all’opera….

Allora…. farina di cocco… 120gr, amalgamatela con un bicchiere abbondante di latte e lasciate riposare per 15 minuti in modo che il cocco assorba bene il latte e faccia la “pappetta” che ci servirà per l’impasto.

Nel frattempo tritate 180 di biscotti secchi, io ho usato le Oro Saiwa, e ho aggiunto due cucchiai di zucchero.

Nel frattempo fondete a bagno maria o nel microonde,  200gr di cioccolata fondente 70% con 60gr di burro. Adesso impaciughiamoci le mani e impastiamo tutto insieme… cocco macerato nel latte, con i biscotti e la cioccolata.
Impastate con le mani in modo da formare un composto omogeneo, dopodichè, ciucciatevi bene le dita e….. fate riposare l’impasto 30 minuti in frigo in modo da farlo indurire un po’ e lavorarlo meglio.

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Shopping Corner…

Mi rendo conto di avere un problema… si lo ammetto, Jessica, 33 anni, professione strega e ho un problema!Lo chiamano ossessivo compulsivo… io non se se è ossessione o compulsione …so solo che lo AMO, e che niente e nessuno mi da soddisfazione più di lui….Vabbè avete capito di “chi” sto parlando…Siamo a fine mese, diciamo che è stato un mese, quello di Novembre, piuttosto…. MASSIDAICOMPRIAMOLO style…. notti insonni dove mi rifugiavo su eBay (sono una patita di shopping online),  e giornate fredde al calduccio nei centri commerciali …. 🙂  E, facendomi due conti mi è un po’ preso un colpo… non tanto per la spesa, tanto quanto perchè mi son resa conto di essere retrocessa all’età di anni …. U N D I C I !!!!!Oltre che di shopping sono malata anche di Rosa… (poi di cioccolato, gelato, bamboline, apple….) si insomma…forse sono davvero patologica!Ho pensato di passare in rassegna insieme a voi il mio Pink Shopping di Novembre…. Vi prego di non deridermi più di tanto…mi sento già abbastanza bimbaminkia da sola (oooops)!

1) Lei! L’ho aspettata, cercata, me la sono fatta scappare, poi l’ho cercata di nuovo… poi, per assurdo, la trovo proprio nella città dove sono “cresciuta”, Manchester, batto un’asta e la vinco! Destino :D! E’ la Momiji Spookie Halloween Edition... .lo so che sono leggermente in ritardo per la notte delle Streghe…makkisenefrega! E’ BELLISSIMA!!!!  Presto la abbinerò a qualche ricettina… non vedo l’ora!

2) Fornelli in Rete, a cura di Francesca Martinengo, ed edito dalla Malvarosa Editrice, è una raccolta di ricette di FoodBlogger. Vere e proprie opere d’arte di ragazze di ogni parte di Italia. Bellissimo leggere le loro ricette legate alle loro storie, una diversa dall’altra, una più appassionante dell’altra. Ve lo consiglio vivamente, deve assolutamente far parte della vostra libreria da cucina!

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I Love Momiji

Darsie DotLoreli Love, BibiButtonAstrid…. No, non è la nuova formazione delle Spice Girls, ma molto di più!!! Sono le mie preferite, le prime in classifica della mia interminabile collezione di… Momiji! Le Momiji , si…..  ripetete lentamente insieme a me, MOOOO-MIIII-JI. Dopo la sessantesima volta che lo ripeti, lo impari! Giuro!
Le Momiji sono piccole bamboline giapponesi. Discendono dalle più conosciute Kokeshi, miniature scolpite nel legno, un must per le ragazzine Giapponesi già dal 1600. Riproposte qualche anno fa dal mercato asiatico con il nome di Momiji, con forme e colori piú accattivanti e look decisamente più attuale.Ognuna di loro ha un nome, una storia, forme e colori diversi, ma hanno tutte una cosa in comune……


Nascondo un SEGRETO!
Un segreto importante…. Quello piú prezioso e importante che ci possa essere! Il segreto tra due amiche del cuore!
Ogni bambolina ha alla base un piccolo foro con dentro un bigliettino bianco. Noi abbiamo What’s Up, loro le Momiji, il mezzo preferito delle giapponesine del ‘1.600 per scambiarsi messaggi segreti lontani dagli occhi indiscreti di chi mai avrebbe attribuito un tale uso ad un “giocattolino”!
Le colleziono da due anni, da quando una coppia di amici me ne portò una di ritorno da un viaggio in Giappone. Adesso ne ho tante, circa 60, ma non sono nemmeno la metà della collezione cpmpleta. I miei amici ormai non perdono occasione per regalarmene una, ognuna, rigorosamente con il suo bigliettino. Non ci scambiamo messaggi segreti, siamo grandi ormai, ma dediche, e pensieri profondi, magari intimi, che si raccontano piú volentieri sapendo che saranno per sempre protetti e al sicuro in questo piccolo simpatico scrigno.

Le Momiji non sono facili da reperire. Non si trovano nei negozi, si comprano solo ed esclusivamente OnLine dal sito ufficiale LoveMomiji, da eBay oppure dall’unico sito italiano autorizzato alla rivendita, Atom Plastic. Ci sono poi siti di veri e propri scambi di bamboline stile “celo noncelo” come facevamo noi con le nostre figurine Panini. Per non parlare poi dei gadget, tazze, borse, portafogli, e chi più ne ha più ne metta, e, cosa ancora più bella, le loro confezioni. Delle forme più disparate, colori, disegni bellissimi, meritano anche queste un ampio spazio nella bacheca! Santo Cielo quanto sono belle!!!!!!! Quella di Natale ha pure la sua palla per l’albero…. ahhhhhhh!!!!  Queste sono le cose che mi fanno sciogliere 🙂

Queste che vedete qui sotto sono le ultime uscite… PUFF! Manco fa in tempo ad arrivarti l’avviso che sono già sold out! Sarà caccia grossa anche per loro!!!

Poi ci sono le edizioni speciali, quelle rare, dipinte a mano e numerate, per le quali la sottoscritta in più di un’occasione è riuscita a far follie pur di averle come per la Spookie Halloween Edition… Alcune aste superano i 150 Euro per i pezzi più rari. In genere hanno comunque un prezzo piú che abbordabile. La media si aggira dagli 11 ai 16 Euro per bambolina. (A questo prezzo dovrete aggiungere poi le spese di spedizione) Continua a leggere

Bouchées Fondenti all’ Arancia

Giuro…. giuro lo spergiuro…. questa  è l’ultima ricetta al cioccolato del mese 🙂 (siamo al 27 non vale!?!?!?!?) Vabbè, la scusa ce l’ho (e quando mai), è il compleanno del nonnino, e quale occasione migliore per fargli il suo dolce preferito????

Visto anche  che tutta ciccia e brufoli lo sono sempre stata…vado avanti imperterrita in quella che è la mia battaglia con il cioccolato che puntualmente finisce 6 a 0 per lui ovviamente….

Armatevi di leccapentole,  che non deve essere necessariamente la vostra lingua, ma può andar bene anche il comune mestolino in silicone….  🙂

pronti ….attenti …..VIA!

Montate a neve 2 albumi… lasciateli li a montare mentre fate tutto il resto, più aria incamerano e più si “nuvolizzano”… nel frattempo, sciogliete 120 gr di cioccolato fondente (almeno 70%) con  50 gr di burro. Sbattete i due tuorli avanzati con tre cucchiai di zucchero, la scorza di due arance, una bustina di vanillina, una di lievito  e un pizzico di sale. Aggiungete la cioccolata,  e il succo delle due arance precedentemente uccise sulla grattugia,  e 4 cucchiai di farina. Infine incorporate gli albumi.

Ci serve una teglia piccola e alta… basterà rivestirla con carta da forno, e versare il composto. In forno per 40 min a 180° rigorosamente statico.

Vi giuro che saranno 40 dolcissimi, profumatissimi minuti che vorreste non finissero mai.  Li farei tutti i giorni solo per il gusto di avere questo profumo sparso per la casa….

La cosa fantastica di questi bocconcini è che continueranno a sprigionare questo inebriante profumo di cioccolata misto a arancia anche dopo la cottura, anche il giorno dopo… e forse quello dopo ancora. Insomma invece di mangiarli..lasciateli li e usateli come deodoranti per ambiente!

Ok, come avrete notato, questo profumo dà anche al cervello quindi andateci piano 🙂

Lasciate raffreddare la cake…. dopodichè tagliatela a cubettini come ho fatto io.

Deliziosa da servire con scorzettine di arancia fresca,  magari con un buon orzo caldo.

 Buon pomeriggio profumato a tutti….

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Questa ricetta è arrivata 3° classificata al  “Sweet Birthday” Contest di  Kucina di Kiara

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L’ Olio Novo

Ieri sera vado a letto già pensando alla mattina quando mi dovrò svegliare con il freddo, il cielo grigio, le nuvole, per non parlare della pioggia!… pessima nottata!

Mi sveglio… e??? Sembra di essere a Malibù!!!!!!!! Ma come????? Sole splendente, cielo pulito e cinguettìo di uccellini…. cavolo è il 7 Novembre…. patto col diavolo dove sei?!??!!? Vieni fuori!?!?

Non c’è cosa che più mi riempie il cuore di svegliarmi con uno scenario simile… una volta tanto, una bella sorpresa appena svegli!

Da brava massaia quale sono (!?!?!?!?!), rigorosamente struccata e in tuta sennòchemassaiasarei…. Mi dirigo, a piedi, verso le botteghe locali… vado a prendere il pane dal fornaio, un caffè al bar.. anzi prima un caffè al bar poi dal fornaio… (per ovvi motivi)… latte all’alimentari con il mio iPod ben piantato nelle orecchie a tutto volume….. quando sento (nonostante il… a tutto volume)… una gentil figura appropinquarsi alle mie spalle… con altrettanto gentil vocina….”Jessicaaaaaaa”

….e chi poteva essere se non lui! Quel gran scas$&$/£(“&$ del NONNO  che porta a spasso Birillo, e che guarda caso mi becca sempre nei miei momenti meditativi e di relax…………………..Secondo me mi segue! Si, sono arrivata alla straconvinzione che secondo me me lo fa apposta…mi pedina e deve trovare sempre il modo di incastrarmi la mattina con qualcuna delle sue assurde richieste…..

Il nonno ha 85 anni, ed è il tipico contadino toscanaccio che si vede nei film del Pieraccioni… barcolla ma non molla… no, non molla mai!  Adorabile, il miglior nonno del mondo… ma se comicia a chiacchierare, non smette più… e se ti chiede qualcosa e lo accontenti….fa come i bambini, te ne chiede a ruota un’altra, poi un’altra e poi un’altra…. Insomma la richiesta n. 128 della settimana è stata: MI PORTI A PRENDERE L’OLIO NOVO?!  Cioè, tipo che oggi son 25 gradi, anche i topini ballano per strada e dovrei andare non so in quale negozio di agraria a cercare l’olio nuovo??? Ma non ci penso proprio….

Ho cominciato a cercare scuse a random… le peggiori, del tipo … macchèèè nonno, non è ancora il tempo per l’olio nuovo è presto…. (ma se siamo a metà Novembre…. ^____^), devo andare alle poste a pagare le bollette chissà che fila ci sarà (non importa aspetto….^____^) Birillo, ha fame…devo dargli da mangiare (mangierà dopo…..^____^) Aspetto un pacco dal corriere, se citofona non mi trova…. (metti un bigliettino “torno subito”^____^)… nonno non sto bene sto per morire (mori domani!!!!!^____^ ) vabbè,  risultato: NONNO 80 Jessica 0 …. come sempre del resto!

Tutti, Birillo e i cuccioli al seguito, a comprare l’olio nuovo! Ho cominciato a elencare al nonno una serie di negozi o supermercati che di solito ti rifilano quei boccioni da 20 litri che ogni volta devi travasare e puntualmente te ne rovesci mezzo addosso..quando il nonno ha la migliore delle idee…… l’agriturismo vicino casa nostra!

Insomma quello che è iniziato come un tormento mattutino da non poco, si è trasformato in una giornata stupenda e memorabile….

Ho la stragrande fortuna di abitare a 200mt da questo splendido borgo medievale in collina, (che potete vedere qui sotto nello slide) circondato da splendidi campi e uliveti, e come sempre succede, non ci vado quasi mai….

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Già dal parcheggio sotto la Rocca si sentivano i rumori del frantoio… misto al canto degli uccellini e alle voci lontani degli operai… Siamo arrivati davanti a questo portone e piano piano siamo riusciti a entrare proprio all’interno…..  L’impressione è che questo luogo NON sia aperto al pubblico… ci proviamo comunque…. Ci sono 4 ragazzi indaffarati a scaricare casse di olive da un furgone al…al come si chiama…non lo so, il trita olive…. Mi salutano… sembrano tutti felici… felicemente indaffarati nel loro lavoro… percepisco la loro passione, sembra che non abbiano aspettato altro che questo momento durante tutto l’anno. L’olio migliore del mondo ce l’abbiamo noi italiani, si sa, e specialmente qui in Toscana la raccolta delle olive è un un vero e proprio rito, non chè un gran business (ma oggi non voglio pensare a quel lato), nonchè un momento attesissimo da contadini e non, che hanno la passione dell’olio… niente di diverso da chi ce l’ha per il vino!

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