Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta

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Quando si suol dire non tutto il male vien per nuocere… Sono chiusa in casa da una settimana con l’influenza, una settimana letteralmente passata su Instagram. Sono utente ormai da tre anni, da quando ne parlavo agli amici ed era ancora il periodo…”Instacheee?”.
Non sono mai stata antisocial (network), anzi, sempre stata piuttosto PRO, nonostante chi mi conosce bene conosca anche i miei limiti di tolleranza in tal senso. Odio l’abuso e il disuso della comunicazione, e toglierei volentieri il diritto al verbo a diversi elementi che orbitano tra i miei follower/amiciFB e quant’altro, ma purtroppo, si sa, il dover subire fa parte del gioco dell’essere SOCIAL. Sarà per questo che amo alla follia Instagram. Espressione allo stato puro e senza parole. Con Instagram mi concedo l’illusione che anche il peggio del peggio, anche il re degli stronzi, abbia un’anima e riesca a trasmetterlo tramite una foto, che magari gli è anche venuta bene.
In questi giorni sono “inciampata” in veri e propri capolavori della fotografia. La cosa che più mi fa impazzire è che nessuno è professionista, salvo rari casi, e certe foto non puoi non vederle. Cioè…vanno viste per forza, non si puo’ non ammirare tali capolavori. E non mi riferisco a un tipo di fotografia in particolare, apprezzo veramente di tutto, dal food ai paesaggi, vignette etc… (tranne i postoprodotti). I profili che seguo di più in assoluto sono quelli CONCEPT, o “a tema” che dir si voglia. Quelli che ti raccontano una storia istante dopo istante. Adoro.
Stamattina sono incappata nel profilo di una ragazza parigina che… ok ok…mi fermo altrimenti mi faccio prendere la mano e non finisco più quando in realtà sono qui perchè ho voglia di raccontarvi che cosa grassissima/caloricissima/buonissima mi sono inventata per merenda. 🙂

Sappiate comunque che ho intenzione di creare una rubrica sul blog dedicata ai profili Instagram secondo me da seguire asssolutissimisssimisssimamente! Il FOLLOW non puo’ bastare in alcuni casi. Sembra una minaccia…ma non lo è 😉

Il problema di ammalarsi quando si è soli a casa merita secondo la vetta nella classifica delle cose più irritanti che possono accadere ad un essere umano single. Noia a parte, crisi di nervi a parte, Barbara D’Urso a parte (che ho scoperto non essere una leggenda ma ‘sta tipa esiste davvero), la cosa grave rimane … la spesa! Odio farmi fare la spesa dagli altri. Ho bisogno di vedere e di scegliere e di toccare con mano, quindi preferisco fare con quello che ho. Quando ho la febbre mi risento un po’ bambina…e adoro cenare con caffèlatte, e pane abbrustolito (si..si dice così, prima di scriverlo ho cercato su google, quindi se non capite googlate pure che vi si apre un mondo ;)) con burro e marmellata. A ‘na certa però, come direbbe la mia cara amica Helga de Roma, ti verrebbe anche voglia di una bella rosticciana con patate arrosto, ma siccome il tuo frigorifero risuona l’eco della Val Gardena, e siccome che il il pane, come il burro e la marmellata a un certo punto finiscono…. qualcosa avrai pure da inventarti!!!!???

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Ieri sera trovo una confezione di panna fresca che avevo comprato per fare la torta di zucca ad Halloween, ma che alla fine non ho mai fatto, #nonsapremomaiperchè, (boh), e scadeva proprio ieri… e penso… Panna, zucchero… colla di pesce ne ho una scorta in stile casomai venisse la guerra, bacca di vaniglia celo… ok! Vado di panna cotta!

Adoro le cose veloci…. amo le ricette veloci, e la panna cotta è davvero velocissima

° 10gr circa (4 foglietti) di colla di pesce immergeteli in un recipiente con dell’acqua fredda per ammorbidirli, nel frattempo prendete…

° 500ml di panna fresca liquida. Mettetela in un pentolino a fuoco lento con

° una bacca di vaniglia incisa

° 150gr di Zucchero

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Ace Cake

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Chi mi segue sa già che io ogni tanto, cioè spesso, vado in fissa con qualche ingrediente, e trovo il modo di infilarlo anche nel cappuccino. Ecco, dopo aver pasticciato in ogni dove con il gorgonzola nelle ultime settimane, adesso è la volta delle carote.

Non mi sono mai andate molto a genio in realtà, non mi hanno mai fatto impazzire. Non chiedetemi perchè, rimarrebbe uno dei misteri irrisolti dell’universo,ma in questo periodo compro carote a go go.

Sarà che ho scoperto che si possono utilizzare in mille modi (si, l’ho scoperto a 36 anni e allora??!? :)). Allora mi è venuta voglia di sperimentare qualche ricettina. Non volevo cominciare proprio dalla classica torta alla carota (che comunque voglio fare a breve), volevo qualcosa di un pò più sfizioso e forse, dico forse, ci sono riuscita. IMG_5454_8753

Ho lavato e pelato 300gr di carote, e le ho tritate direttamente nel mixer. Sempre per la serie minimo sforzo massima resa. Le ho riposte in un canovaccio e strizzato via tutta l’acqua. Le ho messe in una bowl e lasciate un’oretta a macerare con il succo di un limone e di un’arancia, insieme alla loro scorza grattugiata. (Un limone e un’arancia).

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Il Pan con l’Uva


Non voglio sentir parlare di schiacciata con l’uva…. bruuuutto anche solo il nome! 😐 Questo è e ha da essere il PAN CON L’UVA…. scusate se lo grido ma si…  qui a Prato in Toscana dove vivo e vegeto da sempre … si chiama così! Lo dimostra il semplice fatto che se al mio nonno gli dici nonno la vuoi un po’ di “schiacciata con l’Uva” ti risponde immediatamente e anche abbastanza alterato…. “Icchè la sarebbe la schiacchiata con l’uva??????” Il buon vecchio pan con l’uva … il suo dolce preferito (dopo il castagnaccio….) 85 anni suonati non gli bastano dal fermarsi a farne fuori una teglia da solo!

Quindi bando alle ciance …. come si chiama si chiama…. è un dolce favoloso che io faccio con l’impasto del dolce e non quello del pane (tengo  a precisarlo…). Il dolce autunnale per eccellenza… quell’autunno simpatico però.. quello in cui ancora c’è il sole e metterci la giacca ci fa fatica perchè se ne puo’ fare ancora a meno…. uva … che sarà bene comprarne un bel po’ tanto metà se ne va mentre la si spippola dai grappi (o almeno io ne faccio fuori più della metà…) zucchero senza ritegno…zucchero pioggia di zucchero e anice! L’inconfondibile sapore dell’anice… l’odore dell’anice! Non mi riporta solo con la mente a quando ero bambina… mi riporta direttamente su un altro pianeta con biglietto di sola andata….


Istruzioni per il consumo…. il Pan con l’Uva lo si mangia freddo… anche il giorno dopo elo si mangia verso le 5 di pomeriggio… comodamente sdraiati su un letto di foglie ormai cadute da un bellissimo e grandissimo albero  con l’ultimo solicino che ancora ci riscalda gli occhi … nel pieno silenzio di un interminabile tramonto!

Era la sua specialità… spero di averlo fatto almeno buono la metà di come lo faceva lei… sarebbe già tanto! ….

INGREDIENTI per una tegliona…. quella GROSSA DA FORNO! Praticamente ci sfamiamo tranquilli 10 nani affamati!

– 2 bicchieri di zucchero
– 2 bicchieri di latte
– 500gr di farina
– 2 bustine di lievito per dolci
– 1 Kg circa di uva nera
– semi di anice….. ABBONDATE PURE 🙂

PREPARAZIONE:

“Schiccate” tutta l’uva senza mangiarne mezza grazie….”  Passate le due ore (tempo necessarie per concludere l’opera ))…

Lavate i chicchi e sgocciolateli per bene. Nel frattempo sciogliete bene con le fruste lo zucchero nel latte. Aggiungete lentamente la farina con il lievito e l’anice. Aggiungete l’uva mescolando con un mestolo rigorosamente a mano.

Disponete l’impasto sulla teglia e prima di infornare cospargete con abbondante zucchero…abbondante sta per abbondante! Non abbiate paura!! 🙂

Forno statico a 180° per 50 minuti!

Servire FREDDA!

CheeseCake alla Marmellata di Rose e Cioccolata

Primaveraaaaaaaaaa dove sei?!!?!?!? 😦

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Mai come quest’anno la Primavera tarda ad arrivare… e mai come adesso ho voglia e bisogno di Sole… Sole che splende che riscalda e che illumina queste giornate grigie così tremendamente lunghe! Uffa! Basta! Non se ne può più!!!!
E pensare che per la prima volta quest’anno mi ero organizzata con le mie pazzie floreali..e già prima del tempo… casa mia è praticamente diventata una serra!  Orchidee, tulipani, azalee e ortensie…. e le mie amate Rose…. purtroppo anche loro senza luce sono tristi…. Ma sono ottimista…e paziente….cara maledetta primavera…ti do massimo dieci giorni per arrivare..e se non arrivi, giuro che ti vengo a prendere io!!!! 😐
La Rosa… il fiore dei fiori, la regina del giardino, la più bella e la più profumata… amo la Rosa da quando Anthony gliela regalò a Candy Candy… ecco sì, nel boschetto della mia fantasia, da quel momento la rosa è stata THE QUEEN!

Ho praticamente un armadietto in bagno dedicato soltanto alla Rosa… saponi, bagnoschiuma, essenze, oli profumati, deodoaranti e profumi…il mio preferito continua ad essere quello dell’Erbolario  … faaaantastico!!! E chiaccherando con un’amica di questa mia passione, per caso… cosa scopro!??!!?!? Che le Rose si mangiano???!!!! Uhhhhh che dolce notizia! Corrosubito dal fiorario…a prenderne qulache chilo… ma noooo! Aspetta…. non è esattamente così semplice…nel senso che non è che puoi prendere e mangiarti una rosa intera (ah no?! peccato :() ma i petali si… 🙂 petali come guarnizione di una torta, decorazione di un piatto…o semplicemente MAR-ME-L-LA-TA! Marmellata di petali di Rose

Dato il mio entusiasmo la mia amica me ne ha subito portato un vasetto…esattamente dalla Romania, dove, pare, e io non lo sapevo…che facciano le marmellate più buone del mondo! Hai capito questi Rumeni allora non sono solo bravi a montare gli armadi e le cucine di Mondo Convenienza in 3,4 minuti esatti!!! Bene a sapersi…. faremo ricerca a proposito… (P.S. mi ha portato anche un vasetto di marmellata alle noci verdi…..da sperimentare quanto prima!)
Ho pensato di unire le due cose che più amo in assoluto…la Rosa e il Cheesecake! Furba io 🙂
Quindi..ricapitolando..come vedete questa marmellata non l’ho fatta io… (ho usato la Raureni Dulceata Trandafiri ?!?!?!!?) …. ma la farò prestissimissimissimo prometto… proprio con la ricetta che mi ha dato Dana, che pare essere addirittura della sua nonna, rumena pure lei… rumena di Transilvania e non aggiungo altro…!!!! …..  Quindi intanto che aspettate che la Strega faccia la sua marmellata alle Rose proviamo quella del Conte Dracula….  se poi vengono bene chiamiamo Dario Argento e ci facciamo fare un bel film 🙂

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Per la marmellata del Conte Dracula (nonchè nonna rumena della mia amica)

300gr Petali di Rose Rosse profumate: lavateli bene con del bicarbonato ed abbiate cura di togliere la parte bianca in fondo all’attaccatura. Tagliateli grossolanamente e fateli riposare sommersi in 200gr di zucchero per circa 24 ore. prima di procedere alla cottura, sciogliete 200gr di zucchero con 300ml di acqua e il succo di un limone. Aggiungete l’impasto di petali e zucchero e portate a bollitura. Fate bollire per un’ora. La marmellata non deve mai perdere la bollitura!

Non vedo l’ora di provarla….. 🙂 Continua a leggere

Tiramisù della Strega

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Ieri guardavo Cuochi e Fiammi, sul canale 127 di Sky, (e non solo perchè c’è quel figaccione di Rugiati, che, non sarà il massimo della simpatia…ma anche si! :))…. e molto perplessa ascoltavo una Fiammetta Fadda sanguinariamente accanita contro quello che secondo me è il dessert al cucchiaio per eccellenza. Ma vi giuro che era proprio arrabbiata… ce l’aveva a morte con lui… con il povero Tiramisù. 😦

Fiammetta Fadda, per chi non lo sapesse ( io l’ho scoperto solo guardando il programma) , è una giornalista enogastronimica, affermatissima e stimatissima nel settore. Devo dire che il più delle volte mi trovo concorde con le sue critiche (positive e negative),  mi piace particolarmente per la calma con cui espone i suoi pareri, molto lucidi, mirati, e spesso con quel tocco di ironia che magari da una “impacchettata” come lei non ti aspetteresti mai… quindi in generale, CI PIACE ma…. alla sua affermazione… “quando leggo un menù fuori da un ristorante e nella lista dei dessert leggo Tiramisù… non entro nemmeno“…. ho fuffultato!!! erm si… sussulatato!!!

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Ecco…adesso qualcuno mi deve spiegare perchè! Perchèèè Fiammetta perchèèèè?  Gli ospiti annuivano e assecondavano il suo commento con tale disprezzo che mi sembravano uno squadrone di diavoli anti-tiramisù in missione segreta…. e io… ci sono rimasta troppo male!!!!!!

E’ forse un dolce troppo scontato? Troppo “italiano nel mondo” troppo tipico troppo grasso troppo proposto …. troppo che???????? Non è un dolce PER NIENTE facile da preparare, e gli ingredienti, se pur non nobili, permettetemi di dire che sono i più buoni che la natura ci offre! Forse non è esattamente bellissimo all’occhio, non è sicuramente un dessert da Nouvelle Cuisine…. ma se io vado a un ristorante e leggo tiramisù..me lo faccio portare come antipasto!!! 🙂 Ecchecavolo! Adesso voglio schierare una squadra di assolutamente PROTIRAMISU‘ ci state?

Sarà che ha tutto…proprio tutto quello che mi piace…. il mascarpone, il cioccolato…il caffè…ma cosa volete di più? Mi chiedo…..!
Non lo preparo molto spesso, ma quando lo faccio…. lo faccio e lo finisco!!!! (Sempre se qualcuno non arriva prima di me :|)…

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Io lo preparo così….

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Torta Crick&Crock

Crick…crock….. Crunch Crunch… non credete che il nome di questa torta renda già l’idea? 🙂

IMG_0319Adoro le granelle…. sopratutto nei dolci! Questa torta è una delle mie preferite…. E’ una versione “crunchy” di una tipica e un pò anonima tortina per la merendina con il tè delle 17.00

Avete della frutta secca in casa? Ecco…reclutatela tutta! Io ho usato mandorle pinoli e nocciole…. ma non sono male nemmeno noci, pistacchi quan’altro! Non ci sono delle vere e proprie dosi… tritate, a mano e grossolanamente (il pinolo dividetelo in due in lunghezza), e mettetele da parte.

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Preparate la torta:

Sbattete 200gr di zucchero insieme a due uova e due tuorli, aggiungete 200gr di farina, un bicchiere di latte e 150gr di burro fuso. Imburrate e infarinate una teglia…. piccolo consiglio: più larga di diametro è la teglia meglio è. Questa torta deve essere piuttosto bassina per avere l’effetto Crick&Crock

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Cospargete tutta la torta con la vostra granella, mi raccomando abbondate! Infornate per 40 min a 180°. Consiglio n.2 …mangiatela il giorno dopo…. questa torta va mangiata fredda! Spolverizzate con abbondante zucchero a velo. La consistenza biscottata con la granella tostata…. sarà una meraviglia per il vostro palato! Io me la sono goduta insieme a una tazza di tè caldo alla vaniglia……

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E’ una ricetta piuttosto veloce dal massimo rendimento. Con lo stesso procedimento potete creare anche dei biscotti o dei tortini. Divertitevi con le formine o coppapasta appena sfronate la torta….

Enjoy

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Marmellata di Arance con scorzette

IMG_0172In vacanza… ecco dove sono! Sono al mare. Mi sono appena svegliata e dalla mia stanza, al primo piano, si sentono benissimo i rumori del ristorante dell’Hotel… piatti, posate, bicchieri, le voci dei camerieri, di bambini e quelle degli ospiti. “Un caffè grazie, io caffè latte, io un cappuccino….” e quegli odori divini di caffè e brioches calde, misto all’odore e al rumore del mare…. che meraviglia!!!!!      E siccome sto sognando, il mio albergo è vicino al mare…sul mare…anzi no, DENTRO al mare… SI! sono in una palafitta galleggiante di un resort alle Maldive…. potrò pur sognare in grande visto che ci sono no!??!??

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Terra chiama Jessica… sei a casa… svegliaaaa!! Il gatto vuole uscire, i cani hanno fame…. ma…. ma almeno sono in ferie e non devo correre in ufficio! Non fa proprio “Maldive” ma è comunque una bella sensazione… 🙂
Pane burro e marmellata. Ecco la mia colazione da vacanza…. adooooro gli Hotel solo per le colazioni! Che siano di quelle megastragalattiche intercontinentali dove trovi di tutto di più, a quelle più modeste del B&B a 2 stelle! Pane burro e marmellata! Loro non mancano mai….! Di solito ordino caffèlatte e poi mi lancio verso i cestini…. 80 fette biscottate, 40 panettini di burro e 50 marmellatine…. eh, le vorrai portare in spiaggia per la merenda no!?!? Servono, servono tutte!

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Quindi….siccomechesonoinferie…… ma ben lontana dall’essere servita e riverita in Hotel al mare, ho deciso di viziarmi e farmi la prima colazione del 2013…come si deve e con la mia marmellata preferita! Quella di arance! Allora mi tuffo nella dispensa…. prendo le mie fette biscottate ai 5 cereali che sono lepiùbuonissimeditutte…. e mi lancio nel frigo! Burro e marm…marmell…marmella…nooooo noooooo! La marmellatà è finita! 😦 (tratto da una storia non vera….verissima). Allora chi si scoraggia a capodanno si scoraggia tutto l’anno QUINDI!??!?!?…….. prendo in mano la situzione e decido di FARMELA! La mia marmellata preferita me la faccio io con le mie manine!!!!!!!!

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LasTrega su Grazia.it

Si…erm… Grazia.it alla fine ha accettato la mia “candidatura” a Blogger.  Se vi andasse di votarmi…. beh mi fareste felice!

Potete votarmi qui

Grazie ♡

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Apple Crumble alla Cannella

Nostalgia di casa…. ecco, oggi, come mille altri, è uno di quei giorni in cui mi manca da morire l’Inghilterra…  mi manca vivere li, mi mancano gli amici, e le tradizioni, l’odore della metropolitana e quel favoloso odore di “india” del quartire dei ristoranti del Punjab a Manchester…e mi mancano i dolci…. i dolci inglesi sono favolosi!

Questa era la torta preferita di Amy… la piccolina della famiglia di Manchester in cui ho vissuto i primi tempi…che poi è diventata come la mia seconda famiglia! Apple Crumble…. “Mum, I wanna go to Manchester today and I wanna have me cinnamon applecrumble” …. in quel delizioso accento del nord in Inghilterra….  Ahhhhhhhhh (sospironi) Oggi è il compleanno di Amy, quindi questa torta, anche se a distanza, sarà tutta per lei! Happy Birthday Baby!

Era quella di Amy si… e decisamente non la mia! IO ODIO LE TORTE ALLE MELE!!! Ebbene si, tutto ciò che è torta di mele, strudel crumble e quant’altro…vade retro da me!

Ecco, adesso forse per la prima volta nella storia di questo blog, e da quando cucino… metto da parte un po’ di modestia, e vi dico..anzi vi giuro… che questo dolce è davvero buono, talmente buono…. che me ne son pappato quasi un quarto… gli altri 3/4 sono giù nel sistema digestivo di Pisquy e del Nonno… (e quando mai!!!)

E’ un po’ più Apple che crumble in realtà…. ho cercato di personalizzarla un pò a mio gusto… almeno ci ho provato…e ci sono riuscita!
Quindi…. cerchiamo di creare l’atmosfera giusta per la preparazione di questo dolce… (che secondo me è importante tanto quanto gli ingredienti) Quindi….facciamo finta di essere in Inghilterra, casetta di quelle tipiche a schiera, in periferia. Siamo in una cucina country bianca con i fiorellini celesti, le finestre bianche che affacciano sul giardino, e un gattone enorme rosso che dorme sul davanzale…. poi voglio un caminetto acceso, i vetri appannati, una leggera pioggierellina, e il lavandino sotto la finestra. Un forno vintage anni ’50 color crema, e le voci di bambini che giocano in cortile….. ok io ci sono :)!!!!!

Prendete una bowl piuttosto grande…. abbiamo bisogno di molto spazio per questo dolce, che premetto, richiede una preparazione piuttosto lunghina.

Sbucciate e tagliate a spicchi 700 gr di mele (le Golden a mio parere sono quelle più adatte… oggi non le avevo :()
Prendete un limone e grattugiate la scorza sopra le mele tagliate, dopodichè spremeteci subito il succo, del limone intero, per evitare che le mele anneriscano.
Aggiungete due cucchiai abbondanti di cannella in polvere, mescolate bene, con le mani che viene meglio :).
Sbattete due uova con 200gr di zucchero e aggiungetelo al composto insieme a 100gr di burro fuso, una bustina di lievito, una di vanillina, un pizzico di sale, e uno di bicarbonato.  Aggiungete infine 200gr di farina alternando con 200ml di latte. Una volta ottenuto il composto aggiungete 100 gr pinoli, e 100 gr di nocciole tritate.

Ora preparate la pasta frolla: 500gr di farina, 250 di burro, 200gr di zucchelo a velo e 4 tuori aaaallllll together appassionatamente nel mixer! Lavorate bene con le mani fino a creare un panetto bello compatto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare per almeno 30 minuti in frigo.
tico toc tic toc… adesso potete lavorare la pasta frolla. Stendetela bene su una spianatoia cercando di formare uno strato grande quanto la base della vostra teglia. (Io vi consiglio la classica tortiera a cerniera da 25cm) aiutatevi direttamente appoggiando la teglia sullo strato di pasta frolla, premendo e creando il cerchio perfetto!!!! 🙂
Prima di andare avanti ricoratevi di imburrare bene al teglia, anche su tutti i bordi e spolverizzarla con della farina.
Riponete il cerchio di pasta frolla alla base, con il residuo della pasta sfoglia (stesa), rivestite i bordi della teglia. Adesso un altro cerchio perfetto! Ci servirà da coperchio! Quindi versate tutto l’impasto all’interno della teglia rivestita di pasta frolla, dopodichè adagiate l’ultimo cerchio sopra come coperchio. Chiudetelo bene alle estremità premendo sulla pasta frolla dei bordi come a creare una crosticina.

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Chocolat Mood

Ok, lo ammetto, avevo voglia di cioccolato! Allora che ho fatto?!?! Sono andata al supermercato e ne ho comprato un pò… poco poco… un pochino…il giusto necessario insomma… Prima ho agguantato il mio preferito…. quella mattonata extra fondente della Zaini… 1Kg! Poi vabbè…due confezioni della Nestlè per i biscottini le vogliamo lasciare li? Certo che no! Ottimo, un altro mezzo chilo!  E il cacao? Lo avevo finito… quindi cacao amaro, cacao zuccherato e poi le gocce, le scaglie e ovviamente anche quello bianco!

E la Nutella? Nutella sia!  Casa mia sembra la fabbrica di cioccolato… ci mancano solo gli Umpa Lumpa…ma in realtà c’ho pure quelli… Wiska Wocciolo Stellina e Pepper sono assistenti oserei dire impeccabili! Più che altro dei grandi assaggiatori…ma si che lo so che la cioccolata ai cani non si da mai!!! °______°  

Ho tirato fuori la mia BIBBIA! Lei, uno dei miei libri cioccolatosi preferiti.. l’ABC del Cioccolato di Julie Andrieu… uno di quelli che …”se lo compro non lo mollo più” e andrà in eredità ai miei trisnipoti! 140 ricette per stravolgere il cioccolato e farne quello che più vi piace. Biscotti, torte, bavaresi, mousse, charlotte, fudge… insomma tutto il cioccolato cioccolatabile…. lei lo ha fatto! E allora io adesso…. apro una pagina a caso e faccio quella ricetta… tanto mi vanno bene tutte!

Pagina 56, Rocher CocoChocolat! Ottimo! Mi metto all’opera….

Allora…. farina di cocco… 120gr, amalgamatela con un bicchiere abbondante di latte e lasciate riposare per 15 minuti in modo che il cocco assorba bene il latte e faccia la “pappetta” che ci servirà per l’impasto.

Nel frattempo tritate 180 di biscotti secchi, io ho usato le Oro Saiwa, e ho aggiunto due cucchiai di zucchero.

Nel frattempo fondete a bagno maria o nel microonde,  200gr di cioccolata fondente 70% con 60gr di burro. Adesso impaciughiamoci le mani e impastiamo tutto insieme… cocco macerato nel latte, con i biscotti e la cioccolata.
Impastate con le mani in modo da formare un composto omogeneo, dopodichè, ciucciatevi bene le dita e….. fate riposare l’impasto 30 minuti in frigo in modo da farlo indurire un po’ e lavorarlo meglio.

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